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Il richiamo di Papa Francesco ai cristiani tiepidi e sterili e la sua riflessione sulla crisi mondiale


Il richiamo di Papa Francesco ai cristiani tiepidi e sterili e la sua riflessione sulla crisi mondiale
16/05/2013, 21:34

“ Nella Chiesa ci sono cristiani tiepidi, cioè cristiani da salotto, educati, ma che non sanno fare figli alla Chiesa con l’annuncio e il fervore apostolico ”. Tale preoccupata considerazione è stata espressa stamattina da Papa Francesco durante la messa nella chiesa di Santa Marta. Il Pontefice ha poi aggiunto: “ lo zelo apostolico non deve appartenere solo ai missionari. La Chiesa ha tanto bisogno di questo e non soltanto in terre lontane, nelle chiese giovani, nei popoli che ancora non conoscono Gesù Cristo, ma qui in città. Proprio qui c’è bisogno di questo annuncio di Gesù Cristo. Dunque chiediamo allo Spirito Santo questa grazia: essere cristiani con zelo apostolico. E se diamo fastidio benedetto sia il Signore ”. Poco più tardi, spostatosi nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano per l’incontro con gli ambasciatori di Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, Lussemburgo, Botswana, colà convenuti per la presentazione delle Lettere Credenziali, Papa Bergoglio pronuncia il suo primo significativo intervento sulla crisi economica mondiale. “ La maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo continuano a vivere in una precarietà quotidiana con conseguenze funeste ”. La sua critica non risparmia l’ideologia del denaro, le leggi che regolano il mercato e la speculazione finanziaria. “ Oggi l'essere umano è considerato egli stesso come un bene di consumo che si può usare e poi gettare ”. Parla anche di “ una corruzione tentacolare e un'evasione fiscale egoista che hanno assunto dimensioni mondiali ” auspicando " un coraggioso cambiamento di atteggiamento dei dirigenti politici ”. Conclude l’articolato discorso con un invito alla solidarietà: “ Il Papa ama tutti, ricchi e poveri ma ha il dovere, in nome di Cristo, di ricordare al ricco che deve aiutare il povero, rispettarlo, promuoverlo ”.

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di Christian Gemei
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