Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

29esimo anniversario della strage

Il ricordo a Palermo del sacrificio di Dalla Chiesa


Il ricordo a Palermo del sacrificio di Dalla Chiesa
03/09/2011, 12:09

PALERMO   - E’ stata deposta una corona, oggi, a Palermo, in ricordo del 29esimo anniversario della strage di mafia con cui venero uccisi il generale Carlo Alberto della Chiesa  e la moglie,  Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo.
Dopo la celebrazione eucaristica, è stato Il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, ha depositare  la corona di fiori sotto la lapide che, in via Isidoro Carini, ricorda la strage.
Alla commemorazione erano presenti il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, il prefetto Umberto Postiglione e il questore Nicola Zito, l'arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo, magistrati e vertici della polizia di Stato a Palermo, dell'Arma dei carabinieri e della guardia di finanza.
« [...] ci sono cose che non si fanno per coraggio. Si fanno per potere continuare a guardare serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei propri figli. C’è troppa gente onesta, tanta gente qualunque, che ha fiducia in me. Non posso deluderla. »
Queste sopra  le parole, del  generale dell’esercito, all’epoca Prefetto di Palermo , che  alle ore 21.15 del 3 settembre del 1982, fu trucidato a bordo della sua Autobianchi A112 bianca ,  guidata dalla moglie Emanuela Setti Carraro. L’auto fu affiancata, in via Isidoro Carini, a Palermo, da una BMW dalla quale partirono alcune raffiche di Kalashnikov AK-47 che uccisero il prefetto e la giovane moglie.
Nello stesso momento l'auto con a bordo l'autista e agente di scorta, Domenico Russo, che seguiva la vettura del prefetto, veniva affiancata da una motocicletta dalla quale partì un'altra raffica che uccise Russo.
Per l'omicidio di Dalla Chiesa, della Setti Carraro e di Domenico Russo sono stati condannati all'ergastolo come mandanti i vertici Cosa Nostra, nelle persone di Totò Riina, Bernardo Provenzano, Michele Greco, Pippo Calò, Bernardo Brusca e Nenè Geraci.

Nel 2002, sono stati condannati in primo grado quali esecutori materiali dell'attentato, Vincenzo Galatolo e Antonino Madonia entrambi all'ergastolo, Francesco Paolo Anzelmo e Calogero Ganci a 14 anni di reclusione ciascuno.

Commenta Stampa
di Rosario Scavetta
Riproduzione riservata ©