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Benedetto XVI: “Lascio per il bene della Chiesa”

Il Santo Padre abbandona il suo Pontificato

Da marzo andrà a Castel Gandolfo

Il Santo Padre abbandona il suo Pontificato
11/02/2013, 13:30

CITTA' DEL VATICANO - Il Santo Padre resterà nel pieno delle sue funzioni fino alla data del 28 febbraio, dal mese di  marzo si trasferirà a Castel Gandolfo, queste sono le annotazioni ufficiali che arrivano dal Vaticano.
Il Santo Padre resterà in quella sede fino al termine dei lavori nell’ex monastero di clausura che si trova all’interno del Vaticano.
Quella  dovrebbe essere la sede dove si stabilirà il Pontefice al termine del suo mandato.
Questo è quanto ha riferito, durante la conferenza stampa, padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana.




ROMA – Una notizia inaspettata che sconvolge il mondo cattolico e non solo, Papa Benedetto XVI ha comunicato la sua decisione : lascerà il pontificato il prossimo 28 febbraio.
E’ stato lo stesso Santo Padre ha ufficializzare la scelta durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto.
Lo ha comunicato in latino, ed adesso Ratzinger chiede conclave per il successore: “Lascio per il bene della Chiesa”, ha affermato.
Alle 11:46 è arrivata come un fulmine a ciel sereno la notizia, il Santo Padre ha spiegato di sentire il forte il peso dell'incarico del suo pontificato, dopo una lunga riflessione, ha annunciato la notizia.
Immediate le reazioni da parte della Chiesa: il Cardinal Angelo Sodano ha così commentato: “Un fulmine a ciel sereno”.
Il Codice Canonico prevede tale possibilità “Nel caso che il Romano Pontefice rinunci al suo ufficio, si richiede per la validità che la rinuncia sia fatta liberamente e che venga debitamente manifestata, non si richiede invece che qualcuno la accetti”.
I precedenti storici sono risalenti a Celestino V, Pontefice per 4 mesi, ricordato anche da Dante nella sua opera.
Una notizia, questa, che avrà un’eco non solo tra i fedeli, decisione motivata, sembra, da precarie condizioni fisiche del Santo Padre :
“ Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino”,
ha spiegato il Papa, “Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell'animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato”, ha concluso Ratzinger.
Padre Lombardi durante la conferenza stampa nella Santa Sede: “Ci ha colto di sorpresa. Il Papa si ritirerà ad una vita di Preghiera”.



Il discorso integrale del Papa al Concistoro 

 Carissimi Fratelli,
vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice. Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio.

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di Rosa Alvino
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