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Il silenzio assordante e colpevole del Vaticano


Il silenzio assordante e colpevole del Vaticano
23/09/2011, 17:09

Come è noto, in Italia il Vaticano esercita una grandissima influenza. Molte leggi (la legge sulla fecondazione artificiale, per esempio) sono fatte su indicazione diretta degli esponenti della Cei; altre (come quella sul matrimonio civile) sono frutto di compromessi al ribasso, per cui c'è una cerimonia civile, ma che scimmiotta quella religiosa e comunque pone pesanti ed incostituzionali limiti. E quindi non si muove foglia, come si suol dire, che da oltretevere non arrivino messaggi, specificazioni o ordini per i politici o gli imprenditori.
Eppure da alcuni giorni non si sente nulla. Non arriva neanche una voce dal Vaticano. Più esattamente l'attacco di mutismo è cominciato quando sono uscite fuori le ultime intercettazioni che riguardano il premier e le sue serate hard nelle sue ville. E più in particolare da quando è uscita quella dove una delle ragazze che si prostituivano a casa di Silvio Berlusconi ha raccontato che il Presidente del Consiglio si divertiva ad andare in giro benedicendo le ragazze con un crocefisso in mano, prima di infilare il suddetto crocefisso tra le tette della Minetti.
Come mai questa afasìa totale del Vaticano? Non hanno nulla da dire? Rompono le scatole a dire quando, come e dove uno deve fare l'amore con la sua ragazza, ma su questo non hanno nulla da dire?
E' chiaro che è solo un atteggiamento ipocrita, per evitare di perdere la possibilità di avere un governo che accetta di votare qualsiasi legge il Vaticano voglia. Per esempio attualmente è in discussione la legge sul biotestamento, che può portare notevoli vantaggi economici al Vaticano. Sia perchè, con i continui tagli per lungodegenti, chiunque finisca in coma per molto tempo finirà per essere alloggiato in una clinica privata (e la maggioranza sono del Vaticano) convenzionata con l'Asl. Dove può restare a tempo indefinito (Eluana Englaro ci è rimasta 17 anni) con spese minime per la clinica ma entrate estremamente rilevanti. Inoltre, c'è un fenomeno ben conosciuto: la disperazione. E' il sentimento che prima o poi (più spesso nella fase iniziale) prende i familiari della persona che è finita in coma. Di fronte a quel corpo indifeso, è normale la voglia di fare qualsiasi cosa per salvare la persona, o quanto meno aiutarla. E così i peggiori "mangiapreti" diventano i più ferventi seguaci della Madonna o di Padre Pio o di qualche altro santo.E questo comporta offerte alle chiese, pellegrinaggi e cose del genere; tutte fonti di introito per la Chiesa.
E allora, perchè sputare sulla possibilità di notevoli entrate economiche? Meglio far finta di non vedere una evidente blasfemìa e tacere. E così ha fatto il Vaticano questa volta, come altre volte.
Ora, essendo io ateo, ho un concetto della religione che non è legato ad una gerarchia di qualche tipo, formata da persone come me. Secondo me, la religione, quella vera, è quella che ciascuno ha nel cuore, non quella che ti viene inflitta, magari solo per una convezione sociale. Insomma, è come per il crocefisso: non è un simbolo religioso, perchè chi crede non ha bisogno del crocefisso. Serve solo a dire: "Qui comanda il Vaticano", esattamente come ai tempi di Cristoforo Colombo spagnoli, inglesi, francesi e via elencando piantavano le bandiere affermando di avere conquistato nuove terre, quando quelle terre non appartenenvano loro ma alle popolazioni locali. Alla stessa maniera, è ciascuno di noi che ha nel cuore la sua religione, che può coincidere o meno con quella altrui.
Ma io voglio andare al di là anche delle convinzioni personali. Nei rapporti tra la popolazione e la religione, c'è sempre stata una regola: nel momento in cui la seconda intralcia la prima, sono guai. Si può arrivare ad esempi estremi come l'Inquisizione oppure, per parlare dei giorni nostri, all'estremismo di Paesi come l'Afghanistan e il Pakistan. Oppure si può restare su esempi più soft, come quello italiano. Ho già parlato della legge sul biotestamento per fare un esempio; ma non è l'unico. Si può aggiungere la legge sul matrimonio civile che, poichè deve scimmiottare la religione, vieta i matrimoni tra partner dello stesso sesso; una interpretazione che, al di là delle sentenze della Corte Costituzionale, personalmente trovo in aperto contrasto con l'articolo 3 della Costituzione. Ma anche la legge sulla fecondazione assistita, scritta in maniera demenziale. Soprattutto perchè in contrasto con le indicazioni scientifiche. Installare tre ovuli fecondati nell'utero materno o provoca un rigetto completo, oppure porta a tre feti che crescono in un ambiente troppo stretto per loro. Non è un caso che, tra le donne che sono ricorse alla fecondazione assistita in Italia, gli aborti spontanei e i casi di nascita di bambini malformati sono schizzati alle stelle, nettamente al di sopra dei dati omologhi degli altri Paesi europei. All'estero impiantano solo due ovuli per volta, in modo che ci sia lo spazio per entrambi. In Italia invece se ne impiantano tre per volta, per impedire la creazione di banche degli ovuli. Logica conseguenza: non si vuole mica che sia l'Italia a trovare la cura per l'Alzeimher o per il morbo di Parkinson, il cui segreto è nascosto nel DNA dell'individuo e la cui cura sono le cellule staminali embrionali? Sarebbe troppo onore per il nostro Paese. Meglio che tali onori (e gli enormi guadagni conseguenti) se li becchino gli altri.
Insomma, l'ingerenza del Vaticano è un grosso macigno per lo sviluppo sociale del nostro Paese, anche a voler guardare solo i lati positivi. Se lo guardiamo nell'insieme, invece, i dati negativi superano di gran lunga quelli positivi.

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di Antonio Rispoli
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