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Dopo due mesi di solleciti arriva il peggio

Il silenzio del Comune fa entrare i vandali nella scuola


Il silenzio del Comune fa entrare i vandali nella scuola
14/06/2010, 21:06

 
POZZUOLI (NA) - "Si chiede un intervento urgente onde evitare atti vandalici". Era questa la richiesta inviata per ben due volte al Comune di Pozzuoli dalla dirigente del Primo Circolo didattico, Maria Immacolata. Lunedì mattina di metà giugno. C'è ancora lezione nelle scuole. Almeno per il ciclo dell'infanzia che si chiude il 30 di questo mese. L'ingresso non è stato il miglior dell'anno: banchi distrutti, sedie capovolte, pavimento coperto dalle polveri degli estintori completamente esauriti, giochini e libri fatti a pezzi, mobili con ante divelte. Il tutto è accaduto durante il fine settimana, è ancora da accertare se nella notte tra sabato e domenica o la successiva. Hanno scavalcato la balconata, aperto la finestra e sono entrati seminando il terrore con il loro ignobile gesto. I carabinieri, intervenuti al momento della scoperta, hanno fatto tutti i rilievi del caso, per tentare di risalire ai colpevoli.
L'unica certezza è il canale che ha permesso l'ingresso ai devastatori: una inferriata non fissata bene alla parete con evidenti sbarre eliminate precedentemente.
Dal mese di marzo la dirigente Teresa Martino aveva protocollato all'ormai ex sindaco Giacobbe, all'assessore alla Pubblica Istruzione e all'ufficio manutenzione di Pozzuoli, "una richiesta di intervento di fabbri per la sostituzione di una grata, onde scongiurare atti vandalici all'interno della scuola".
Prudenza da parte della preside rimasta alla porta del Comune. Da qui la nuova richiesta, il nuovo sollecito in data 3 giugno al dirigente dell'ufficio tecnico, l'ing. Gaudino: "Si sollecita l'intervento urgente e si rammenta che la grata fu rimossa nel periodo di chiusura della scuola per le Elezioni Regionali".
L'ennesima preghiera, per quello che dovrebbe essere un diritto, rimasta inascoltata.
Le barre dunque sono sparite proprio durante le elezioni. Il motivo resta sconosciuto, in bilico tra una "ragazzata" e un "probabile tentativo di entrare nel seggio".
Ciò che era annunciato, e più volte sottolineato dagli insegnanti e dai genitori alle istituzioni, si è purtroppo concretizzato. I devastatori hanno rotto i banchi dei bambini, strappati dal muro i loro disegni, spruzzato gli estintori ovunque, demolito i giochi, fatto a pezzi dei mobili, arrivati da poco grazie ad un progetto-finanziamento provinciale. Il contenuto degli estintori era sparso ovunque, sui tre piani dell'edificio.

L'arancia meccanica consumata all'interno dell'edificio ha lasciato il suo segno su dei panetti d'argilla usati dai bambini: qui i vandali hanno pressato la propria impronta della scarpa.

Uno sfregio, un distruggere la struttura dei piccoli, la scuola, culla di cultura, tutto per una non curanza delle istituzioni.
E' indignata e rammaricata la dirigente: "Hanno portato via quattro stereo ed un monitor per pc donato dai genitori. Avevo avvisato più volte il Comune. Hanno fatto orecchie da mercanti. Evidentemente quest'Ente preferisce curare invece di prevenire. Oggi ci troviamo con un servizio interrotto e nell'insicurezza: non sappiamo quando e se interverrano per ripristinare le inferriate, per fortuna non sono giunti anche nella segreteria".
Più volte è stata chiesta anche l'installazione di un sistema di videosorveglianza. Ma non è mai arrivato.
Una scuola, come tutte le altre, fantasma per il comune. Pensare che proprio in questo luogo vengono formati i futuri dirigenti del domani.
Un istituto quello dell'Immacolata che fa rabbrividire nel vederlo così trasformato, distrutto, vandalizzato, abusato.
Proprio lì, dove fino a pochi giorni fa, i bambini giocavano tranquilli.

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di Elisabetta Froncillo
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