Cronaca / Sanità

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Al via l'appello del segretario provinciale,Gennaro Prebenda

Il sindacato Ulas denuncia il fumo negli ospedali

"Fumare in un nosocomio è un atto grave"

Il sindacato Ulas denuncia il fumo negli ospedali
31/05/2011, 09:05

NAPOLI - In occasione della Giornata mondiale senza tabacco, il Sindacato ULAS mette sotto accusa tutti coloro che fumano negli Ospedali e denuncia quanto segue:
"Pretendiamo più controlli e rispetto della Legge in materia. Diciamo STOP al fumo negli Ospedali, il grido di allarme parte dall’A.O. dei Colli e in particolare dal Presidio MONALDI dove vengono trattate patologie cardiopolmonari provocate anche dal fumo,considerato che il fumo è una delle cause principali di patologie tumorali ai polmoni. Sono molti i decessi legati a questa patologia. Il tumore ai polmoni è una malattia difficilmente curabile con le attuali terapie mediche. La prevenzione dunque resta l’arma fondamentale per combattere questo male. Fumare negli Ospedali è un atto grave soprattutto in un nosocomio forte dei più importanti poli di cardiologia e pneumologia della Campania. Il Sindacato ULAS richiama l’art. 1 della Legge 584 che sancisce il divieto di fumo negli Ospedali e la Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri che vieta sempre il fumo nei locali della Pubblica Amministrazione. La nostra proposta è di introdurre negli Ospedali una serie di operatori di controllo che possano garantire il rispetto della Legge anti-fumo negli Ospedali". Queste le parole del segretario provinciale Ulas, Gennaro Prebenda, che si rivolge al Ministro della Sanità e agli organi istituzionali preposti.

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di Tiziana Casciaro
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