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motivazione: mancanza del numero legale durante il consiglio

Il Sindaco dell'Aquila Massimo Cialente annuncia le dimissioni

Se ufficializzate, nessuna possibilità di voto il 15 maggio

Il Sindaco dell'Aquila Massimo Cialente annuncia le dimissioni
07/03/2011, 18:03

L'AQUILA - Troppo ingiustificato e demotivante assenteismo, i lavori del consiglio comunale che procedono a singhiozzi per i continui forfait dei suoi membri e così, il sidaco dell'Aquila Massimo Cialente, proprio durante l'ultima riunione, ha preannunciato le proprie dimissioni.
Quest'oggi il tema da discutere (e votare) era molto delicato e riguardava la delibera sulla riorganizzazione delle società partecipate. Al momento della discussione erano presenti soltanto 19 consiglieri (per raggiungere il numero legale ne erano necessari almeno 20) ed il primo cittadino, esasperato, ha deciso di riunirsi con il presidente del consiglio comunale, Carlo Benedetti, e di dare il via alle procedure burocratiche per presentare le proprie dimissioni.
Poco dopo, Cialente ha voluto chiamare a raccolta anche il il Pd cittadino, con una tavola rotonda che non si è ancora conclusa.
Ai cronisti che hanno tentato di intervistarlo, il sidaco del comune ancora provato dal terribile terremoto del 2009, non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione.

DIMISSIONI NON ANCORA FORMALIZZATE
Intanto, sull'Ansa, compare la notizia della non formalizzazione delle dimissioni del primo cittadino acquilano. Se arrivase l'ufficialità della decisione, comunque, Cialente avrebbe 20 giorni di tempo per ritornare sui suoi passi e tornare a sedere sulla poltrona del comune aquilano.
Nel caso in cui la formalizzazione venisse ultimata entro la giornata odierna, le dimissioni avrebbero efficacia non prima del prossimo 28 marzo. In altri termini e contando il limite di legge per l'avvio della campagna elettorale, non ci sarebbe tempo per poter andare al voto per le elezioni amministrative previste il prossimo 15 maggio. Di conseguenza, se quella di cialente non dovesse rivelarsi solo una delle tante "provocazioni" pre-elettorali, il Consiglio Comunale dell'Aquila si scioglierebbe insieme alla Giunta e a guidare il capoluogo abruzzese arriverebbe un commissario prefettizio fino alle prossime elezioni.
Un'ipotesi sicuramente poco felice per una città che come poche altre ha invece bisogno di un'ammistrazione forte e presente.

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di Germano Milite
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