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L'analisi delle conseguenze del fortissimo terremoto

Il sisma in Cile sposta l'asse terrestre di 8-12 cm


Il sisma in Cile sposta l'asse terrestre di 8-12 cm
02/03/2010, 22:03

NAPOLI - Oltre alle vittime e ai danni, dopo il devastante terremoto che ha colpito il Cile e che ha registrato una scala Richter di 8.8, il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) tentano di valutare le conseguenze generali che il sisma ha causato; in particolare in riferimento allo spostamento dell'asse terrestre. Prima di quello cileno, c'erano stati altri due terremoti di fortissima intensità: il primo sempre nello stato sudamericano con 9,5 punti Richter e il secondo, di forza 9.1, registrato a Sumatra. Nonostante la maggiore forza dei movimenti tellurici, quello di Sumatra spostò l'asse terrestre di soli 6 centimetri. Il sisma di qualche giorno fa, invece, ha fatto registrare uno spostamento che va da un minimo di 8 ad un massimo 12 centimetri. Tale "salto" produrrà una riduzione delle giornate che però, stando ai dati diffusi dai ricervatore, sarà assolutamente impercettibile e pari per l'esattezza a 1,26 milionesimi di secondo.
I sismologi fanno sapere che, il terremoto cileno, ha spostato una massa lunga 500 km, spessa 200 e profonda 10. L'evento sismico è dunque responsabile di un vero e proprio cambiamento nella durata delle giornate(seppure minimo); essendo l'inclinazione dell'asse e la velocità di rotazione variate dato il considerevole spostamento di massa verificatosi.

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di Germano Milite
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