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Nelle motivazioni, si punta il dito contro Pollari

Il Sismi era compiacente nel sequestro di Abu Omar


Il Sismi era compiacente nel sequestro di Abu Omar
01/02/2010, 11:02

MILANO - Sono state rese note le motivazioni della sentenza emanata dal Tribunale di Milano al termine del processo per il rapimento di Abu Omar, cittadino egiziano, effettuato in Italia da agenti della CIA con la collaborazione di Carabinieri ed agenti del Sismi. Nelle motivazioni i giudici spiegano che "l'esistenza di una autorizzazione organizzativa a livello territoriale nazionale da parte della massime autorità responsabili da parte del servizio segreto Usa lascia presumere che tale attività sia stata compiuta quanto meno con la conoscenza (o forse con la compiacenza) delle omologhe attività nazionali, ma di tale circostanza non è stato possibile approfondire le evenienze probatorie (pur esistenti) per l'apposizione - opposizione di segreto di Stato da parte delle attività governative italiane". Cioè che la CIA ha agito mentre il Sismi sapeva che la CIA agiva e forse ha addirittura collaborato. Ma l'apposizione del segreto di Stato ha impedito di verificare fino a che punto l'allora capo del Sismi Niccolò Pollari abbia agito per favorire l'atto di reato: se si sia limitato a guardare senza intervenire o se abbia fornito qualche aiuto più sostanziale. Nelle motivazioni c'è anche una parte riservata alla sentenza della Corte Costituzionale che ha approvato la legittimità dell'apposizione del segreto di Stato sulla vicenda; infatti la entenza della Corte Costituzionale viene definita: "un paradosso logico e giuridico di portata assoluta e preoccupante". In effetti, sembra una sorta di autorizzazione alla caccia libera e all'impunità assoluta che viene assegnata ai vertici del Sismi. A quel punto, a chi rispondono più? Solo al Presidente del COnsiglio pro tempore? La cosa assume pericolosi rilievi di antidemocraticità e anticostituzionalità.

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di Antonio Rispoli
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