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Collusioni e responsabilità della Middle Class napoletana

Il Sistema camorra nella società borghese


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Il Sistema camorra nella società borghese
04/12/2012, 12:06

NAPOLI - Un sistema perverso, fatto di piccole e grandi collusioni, di intrecci e responsabilità di una fetta della cosiddetta società civile che di civilizzato ha solo l'aureola comprata al mercatino delle pulci. E' un confronto a più voci quello organizzato da Emilia Leonetti  che ha seduto intorno ad un tavolo le migliori espressioni del mondo civile: studiosi, magistrati, imprenditori e persone che quotidianamente lottano per estirpare il cancro della criminalità. La società bene sotto inchiesta dunque, passata al setaccio della storia fino ai giorni nostri, tempi di guerra che ancora calano in quella famigerata zona grigia un'intera fascia sociale rea di alimentare le velleità della mafia sotto tutti i suoi aspetti. Senso pratico della storia e delle condizioni della società attuale quello che evidenzia il numero uno degli industriali partenopei Paolo Graziano che affida un ruolo chiave alle imprese e all'imprenditorialità per spezzare la catena che tiene unite le due sponde di legalità e illegalità. Più orientato alla prevenzione ed al ruolo della società civile invece don Tonino Palmese che affronta gli aspetti morali della questione. Testimonianza toccante quella dell'imprenditrice irpina Carmen Verderosa nella sua lotta quotidiana allo strapotere della camorra. Chiosa conclusiva quella del giudice Raffaele Cantone che riannoda i fili di questo enorme intreccio che rappresenta il telaio della malavita. Un momento di riflessione pubblica su un tema che oggi più che mai sembra essere attuale e ben radicato nelle coscienze di una classe sociale che  ha velleità pericolose.

 

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di Rosario Lavorgna
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