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I risultati dell'autopsia smentiscono l'assassino

Il tabaccaio di Ivrea ha ucciso il moldavo sparandogli alle spalle


Il tabaccaio di Ivrea ha ucciso il moldavo sparandogli alle spalle
11/06/2019, 13:56

IVREA - Ormai accertata la dinamica dell'omicidio di Ion Stavila, 26enne moldavo ucciso ad Ivrea da un tabaccaio. Non c'è stata nessuna legittima difesa, nessuna colluttazione, nessuna lotta, come sostenuto dal tabaccaio Marcellino Iachi Bonvin e dalla moglie, che avesse provocato la partenza accidentale di ben sette proiettili, di cui uno mortale. L'autopsia ha infatti dimostrato che Iachi Bonvin ha preso il fucile e dal balcone di casa sua ha aperto il fuoco contro Stavila che stava scappando. Uno dei proiettili l'ha colpito alla spalla e, con l'angolazione dall'alto verso il basso che aveva, gli ha perforato il cuore. Insomma, una esecuzione pura e semplice, senza nessun turbamento o pericolo per l'omicida. Nè d'altra parte con una ferita del genere ci si può muovere: manca immediatamente l'afflusso di sangue al cervello e ai muscoli e si stramazza al suolo. 

Adesso, in un Paese normale, il reato contestato passerebbe da eccesso di legittima difesa ad omicidio volontario aggravato dalla falsa testimonianza. Ma non siamo in un Paese normale...


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di Antonio Rispoli
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