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Il rischio ora è quello di una moltitudine di cause legali

Il Tar boccia il licenziamento di 87 mila insegnanti della Gelmini


Il Tar boccia il licenziamento di 87 mila insegnanti della Gelmini
16/04/2011, 14:04

ROMA - Ancora l'ennesima bocciatura di un Tribunale italiano per il Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. Questa volta tocca al Tar del Lazio che, accogliendo il ricorso presentato dal Comune di Fiesole, dalla Flc-Cgil e da aicuni genitori, ha annullato la circolare ministeriale con cui la Gelmini ha cancellato 87 mila cattedre in tutta Italia. Le ragioni addotte dal Tar sono di due tipi. La prima riguarda lo strumento utilizzato: il taglio era stato effettuato mediante una circolare ministeriale che richiamava la bozza di un decreto legislativo (neanche il decreto legislativo in sè). La seconda riguarda la procedura utilizzata: la bozza di decreto utilizzata non aveva ancora avuto il parere delle Commissioni parlamentari di competenza, condizione essenziale per dare validità al decreto legislativo stesso.
Ora toccherà al Ministero decidere se rivolgersi al Consiglio di Stato o meno, ma adesso si apre un problema. La circolare è costata il posto ad 87 mila persone e fastidi e disagi a centinaia di migliaia di bambini, che si sono trovati con qualche insegnante in meno o che sono stati accorpate in altre classi, molto più numerose e magari con insegnanti diversi. Tutti disagi o danni per cui adesso le persone in questione potrebbero rivolgersi al Tribunale per ottenere un risarcimento. Qualcuno vuole provare ad immaginare che buco possono aprire nelle casse statali 150 o 200 mila persone che chiedono un risarcimento?

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di Antonio Rispoli
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