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Rutelli: “La cultura è in coma. Il ministro faccia qualcosa”

Il Terzo Polo è pronto a sfiduciare Bondi

I centristi pronti al ritiro: "Rispetti le nostre proposte"

Il Terzo Polo è pronto a sfiduciare Bondi
20/01/2011, 16:01

ROMA - Il Terzo Polo ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti del ministro per i Beni Culturali, Sandro Bondi. A renderlo noto sono stati i tre “saggi” che rappresentano le forze dell'alleanza e che hanno avviato una vasta ricognizione sullo stato dei nostri beni culturali prima di emettere il verdetto: Francesco Rutelli per Api, Fabio Granata per Fli e Rocco Buttiglione dell'Udc. I motivi della decisione sono stati spiegati da Francesco Rutelli, che parla di un vero e proprio “atto d’accusa drastico” nei confronti di una politica culturale disastrosa, “che accomuna tutta la compagine di governo”. “Il ministro – ha scandito Rutelli nel suo j'accuse - non è stato in grado di far valere la sua iniziativa presso il presidente del Consiglio, il ministro dell'Economia e il consiglio dei ministri nel suo complesso per affermare la priorità della cultura nel nostro Paese. È la cultura italiana che entra in coma nel 2011”. Questa mozione si va ad aggiungere a quelle già presentate da Pd e Idv: l'aula della Camera, a quanto pare, inizierà lunedì l'esame della mozione di sfiducia. Tuttavia dal Terzo Polo vengono avanzate cinque proposte che, se rispettate, vedranno un ritiro della mozione. Sblocco delle assunzioni in particolare per i sovrintendenti; proroga del tax credit e del tax shelter per il cinema; revoca del divieto ai Comuni di investire in iniziative culturali; reintegro del Fus con altri 200 milioni; reintegro del fondo per la tutela del patrimonio con altri 300 milioni. Qualora Sandro Bondi si impegnerà per questi cinque obiettivi e riuscirà a convincere Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti, il Terzo Polo si impegna a ritirare la mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro stesso. Si tratta di un’ "estrema proposta" che Francesco Rutelli, Rocco Buttiglione e Fabio Granata offrono a Bondi, per "dare in extremis le risposte necessarie alla cultura italiana". Per dirla con il leader dell'Api, "la cultura è in coma, Bondi faccia sì che il coma non diventi irreversibile". Le prime quattro proposte, spiegano i tre del Terzo Polo, saranno presentate come emendamenti al decreto milleproroghe, e il ministro avrà dunque circa sette giorni per dimostrare di "saper rappresentare il mondo della cultura nei confronti dei colleghi di governo".

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di Antonio Formisano
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