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Il vescovo di Nola grida la sua accusa contro la criminalità


Il vescovo di Nola grida la sua accusa contro la criminalità
04/07/2011, 09:07

NOLA - Il Vescovo Beniamino Depalma, grida il suo appello alla responsabilità civile contro l'illegalità e l'emarginazione. Già coraggiosamente impegnato in una campagna di promozione morale della legalità nella propria diocesi - la sua lettera pastorale alle “Persone che Vivono nella Criminalità” del febbraio scorso ha scosso le coscienze di credenti e non – il Vescovo di Nola torna ad invitare i fedeli ad una unione civile contro il malaffare.
In occasione della benedizione dei gigli, momento centrale della Festa dei Gigli e culmine religioso della festa - momento sentitissimo da tutti i nolani – il Vescovo Depalma ha pronunciato la sua prolusione: “Nola oggi accoglie San Paolino, vanto della città. Questo il senso di questa giornata. Porto a tutti il saluto del santo, ai cittadini, alle autorità, alle paranze, ai maestri di festa, alle famiglie e soprattutto a chi oggi vive l’esperienza della sofferenza. San Paolino si ricorda di tutti. Porto a voi nolani la notizia che San Paolino segue le vicende della nostra città. Noi non siamo soli, siamo in mani sicure. Oggi ci affida un suo messaggio, quelli che stiamo vivendo sono giorni seri e preoccupanti. La crisi economica è caduta sulle spalle di tutti e talvolta ci rende paurosi e disperati, San Paolino ci dice che è tempo di speranza. Nola in passato ha superato momenti difficili, e li ha superato con il coraggio e l’intelligenza dei suoi cittadini. Questo momento difficile dobbiamo superarlo insieme. E’ tempo di speranza e responsabilità, siamo chiamati a fare la nostra parte per la città, col contributo di tutti. Nessuno in attesa, tutti responsabili per questa città. E’ tempo di ricostruire il tessuto della nostra città, ci sono patologie da risolvere. Come la preoccupazione per il precariato che tocca giovani e famiglie e distrugge presente e futuro, e può generare disperazione collettiva. San Paolino chiede agli amministratori che facciano tutto per assicurare il lavoro ai giovani. Dobbiamo combattere la piaga della illegalità, che distrugge il bene comune. Terza piaga sono il malcostume ed il malaffare, la logica dell’usura, la paura delle violenze. Dove c’è il malaffare non c’è vangelo e non c’è fede, non c’è Gesù Cristo, non c’è San Paolino. Questa mattina il Santo ci chiede di operare una grande rivoluzione, non delle armi, ma della solidarietà, l’unica che può cambiare la città e tutto il territorio. Scateniamo una grande gara di solidarietà, soprattutto da parte dei giovani”.

Il Fronte della Legalità – Un.Si.L., in questi giorni impegnato in una serie di battaglie civili in difesa dei lavoratori del territorio e in una campagna per contrastare i fenomeni di illegalità e corruzione negli enti locali, vuole pensare (senza permettersi di strumentalizzare le parole del Vescovo) che quanto affermato dal nostro pastore si riferisca anche a quanto da noi denunciato negli ultimi anni. Per quanto ci riguarda, il messaggio del Vescovo Depalma è un atto di solidarietà e incoraggiamento a chi già lotta per combattere la piaga della illegalità, il malcostume ed il malaffare, la logica dell’usura, la paura delle violenze.
Siamo al fianco del nostro Padre Depalma dal quale ci recheremo nei prossimi giorni per rispondere al suo accorato appello e porci al suo fianco nella grande rivoluzione, non delle armi, ma della solidarietà, l’unica che può cambiare la città e tutto il territorio.

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di Redazione
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