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Protesta dei fedeli a Palinuro

Il vescovo dice no al concerto in chiesa, è polemica a Palinuro


Il vescovo dice no al concerto in chiesa, è polemica a Palinuro
29/12/2009, 09:12


PALINURO. Quel concerto non s’ha da fare. Puccini resti fuori dalle porte della chiesa. Devono avere strabuzzato gli occhi il sindaco di Palinuro, Romano Speranza, e gli organizzatori della kermesse annuale "Natale Insieme" quando hanno ricevuto il perentorio no della Curia. Il concerto del maestro Luca Burini e del soprano Larissa Salerno, inserito nel ricco cartellone natalizio messo a punto dal Comune di Centola in un collaborazione con la Pro Loco, questa sera non si potrá svolgere all’interno della chiesa parrocchiale di Palinuro. La decisione è stata presa direttamente dal vescovo della diocesi di Vallo della Lucania, monsignor Rocco Favale, dopo essersi confrontato con il vicario episcopale, monsignor Guglielmo Manna, e con il parroco di Palinuro, don Claudio Zanini. Eppure lo stesso concerto, solo nell’ultimo anno è stato ripetuto in altre cento chiese di tutta la penisola. «Non posso fare commenti contro il padrone di casa - ha dichiarato Speranza - ma esprimo il mio rammarico per questa poca disponibilitá, quando poi in molte chiese si ascolta e si fa di tutto». Un vero e proprio affronto alla tradizione musicale che non è certo passato inosservato agli occhi dei fedeli che hanno giá minacciato serrate di protesta. Ma a dire il vero il vescovo vallese non è nuovo a "scontri" con i fedeli. Monsignor Favale, oltre ad essere stato bersaglio di molte proteste negli anni passati a Palinuro, Laurino ed in altre parrocchie per trasferimenti improvvisi di parroci, e anche il patron del cine-teatro "La divina Provvidenza" di Vallo della Lucania. Una mega struttura realizzata con i soldi dei fedeli che offre ogni anno un ricco cartellone di spettacoli, oltre che di prime visioni dei film comici natalizi. Insomma, da un lato la vergogna ed il diniego per un concerto di musica classica, dall’altro i film "piccanti" di Natale. Insomma, tempi duri per monsignor Favale che solo lo scorso mese di febbraio fu condannato a pagare in prima istanza seicento euro di multa (pena sospesa) per aver diffamato il presidente del tribunale di Vallo della Lucania, Claudio Trincali, e successivamente condannato a risarcire il magistrato con ben 54mila euro. La vicenda giudiziaria risaliva al luglio del 2005 quando Favale scrisse una lettera aperta indirizzata a varie autoritá e ai fedeli in cui, commentando la vicenda processuale relativa alla ristrutturazione del convento di San Francesco di Centola, accusava la magistratura di accanimento. Sono storie ormai passate, ma che purtroppo ritornano alla mente ogni volta che si apre una nuova polemica con la comunitá di fedeli. Il primo cittadino però non si è perso d’animo e questa sera, a Palinuro, il concerto si terrá lo stesso, non in chiesa ma all’interno di una tendostruttura montata a pochi metri dalla parrocchia. Ma non saranno certo cancellate le polemiche per un rifiuto che, a Palinuro, ha lasciato molti perplessi.

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di Vincenzo Rubano
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