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Gasparri chiede chiarezza sul Cirillo delle intercettazioni

Il Vice Capo della Polizia voleva far accusare Berlusconi?


Il Vice Capo della Polizia voleva far accusare Berlusconi?
30/11/2009, 19:11

ROMA – In una interrogazione parlamentare Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, e Luigi Compagna, senatore, chiedono al ministro dell’Interno di fare chiarezza sul Cirillo che viene nominato nelle intercettazioni telefoniche tra Giuseppe Pagano e Carmine Schiavone, personaggi di spicco di organizzazioni criminali. Le intercettazioni, legate all’affaire Cosentino, sono state citate dal sottosegretario all’Economia durante la trasmissione ‘Porta a Porta’ del 16 novembre. Il Cirillo in questione, stando a quanto dice Carmine Schiavone, avrebbe fatto pressioni sul collaboratore di giustizia perché, nelle rivelazioni, accusasse il premier Silvio Berlusconi.

I due senatori vogliono che sia dissipato ogni dubbio sulla reale identità di questo personaggio, di cui viene menzionato solo il cognome. L’ipotesi è che si tratti di Francesco Cirillo, attuale Vice Capo della Polizia e, dal 1993 al 1997, direttore del Centro Operativo della Direzione distrettuale antimafia di Napoli; Cirillo è stato inoltre direttore del Servizio Centrale di Protezione dal 1997 al 2000, e dal 2008 è Vice Capo della Polizia, con delega alla Criminalpol nel cui ambito rientra il Servizio Protezione Pentiti. “Si chiede di conoscere, - si legge nell’interrogazione, - se, all’epoca dei fatti, vi fosse in servizio presso il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato un funzionario a nome Cirillo, ovvero il Cirillo citato nella conversazione tra i due collaboratori di giustizia Pagano e Schiavone sia lo stesso Cirillo attuale Vice Capo della Polizia che ha ricoperto in precedenza i citati incarichi; se il dott. Cirillo, sia nella qualità di capo centro Dia di Napoli o di responsabile del Servizio Protezione, abbia avuto colloqui o contatti con Carmine Schiavone e con Giuseppe Pagano; con quali collaboratori di giustizia il Cirillo abbia dato corso a colloqui investigativi; quali collaboratori di giustizia erano affidati al Servizio di Protezione nel periodo in cui il dr. Cirillo ne era responsabile, ovvero sono affidati da quando il dr. Cirillo ricopre la carica di Vice Capo della Polizia”.

Nel colloquio citato da Cosentino, Pagano si rivolge a Schiavone: “don Carmine come andiamo?”. Schiavone risponde: “Eh, come andiamo, sempre in guerra con queste merde del Servizio Centrale… comunque se mandi a fare in c… il Servizio… quelli non mollano, perché non possono fare i processi senza di noi”. Replica di Pagano: “ma stai zitto, a me mi fanno avvelenare tutti i giorni”. Schiavone: “Uh, dovessi vedere, stamattina li ho cacciati fuori”. Pagano: “Carminuccio, questo non lo dovevi fare perché te li metti troppo contro!”. Schiavone: “Ma, contro, io già ci sto da parecchi anni. Da quando stava quel piecoro di Cirillo che andava cercando che io accusassi Berlusconi.. Eh, io gli dissi: ma chi c… lo conosce!”.

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di Nico Falco
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