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“Senza materiale ritarderemo l’operatività dell’impianto"

Ilva, Ferrante: “A rischio la produzione”


Ilva, Ferrante: “A rischio la produzione”
06/12/2012, 19:53

TARANTO – Ci sarà il prossimo 11 dicembre  l'udienza dinanzi al Tribunale del riesame per discutere sulle istanze di libertà avanzate dai legali del patron dell'Ilva, Emilio Riva e dell'ex direttore dello stabilimento di Taranto Luigi Capogrosso, entrambi arrestati nell'ambito dell'inchiesta per disastro ambientale. Emilio Riva è attualmente agli arresti domiciliari, mentre Capogrosso è nel carcere di Taranto.
Intanto, il Tg1 rende noto che il vicepresidente di Riva Group, Fabio Riva, tra i destinatari delle sette ordinanze di custodia cautelare emesse nell'ambito delle inchieste tarantine e irreperibile dal 26 novembre, ha scritto una lettera ai magistrati di Taranto dall'Inghilterra, dichiarando di essere in Inghilterra. “Ho saputo - scrive - che è stato emesso un provvedimento di custodia cautelare nei miei confronti. Quando questo è accaduto mi trovavo in Inghilterra. Ho deciso di mettermi a disposizione delle autorità inglesi”.
“Se noi non abbiamo a disposizione questo materiale dobbiamo ritardare la piena operatività dell'impianto, che potrà riprendere a lavorare a pieno regime non prima di 15 giorni”, ha dichiarato Bruno Ferrante, presidente dell’Ilva, ai microfoni del Tg1, riferendosi al parere negativo della Procura di Taranto per quanto riguarda la richiesta presentata dall'azienda per il dissequestro dei prodotti finiti, circa un milione e 700mila tonnellate di acciaio del valore complessivo di un miliardo di euro. La magistratura ha concesso la restituzione degli impianti dell'area a caldo, adeguandosi al decreto firmato dal presidente della Repubblica, ma ha detto no al dissequestro della produzione.

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di Erika Noschese
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