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In cassa integrazione ordinaria due mila dipendenti

Ilva, manca l’intesa tra azienda e sindacati

La giustificazione: “Crisi del mercato dell'acciaio”

Ilva, manca l’intesa tra azienda e sindacati
06/11/2012, 18:42

TARANTO – Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro tra i sindacati ed i responsabili dell’Ilva di Taranto. La necessità del vertice tra le due parti è nata dopo che l’azienda aveva fatto sapere di voler mettere in cassa integrazione ordinaria, dal 19 novembre prossimo, 2.000 dipendenti dell'area a freddo.

La comunicazione era stata inoltrata ai sindacati Fim, Fiom e Uilm: l’azienda aveva provato a giustificare la decisione presa, puntando il dito contro il delicato momento economico che il Paese sta attraversando. Nello specifico nelle motivazioni, si fa riferimento alla crisi del mercato dell'acciaio.

Molto probabilmente, però, tra le cause c’è anche la possibile  chiusura di qualche mese dell'altoforno 5. Chiusura questa, richiesta dai custodi giudiziari.

La cassa integrazione, secondo la richiesta aziendale, dovrebbe durare 13 settimane. I reparti interessati sono: tubificio longitudinale 1-2 rivestimenti, area Iaf impianti a freddo, treno lamiere, treno nastri 1, officine e area servizi.

 

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di Rossella Marino
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