Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Terminato l’incontro tra il Procuratore e gli amministratori

Ilva, Sebastio: “Stop alle emissioni ma sequestro con prudenza"


Ilva, Sebastio: “Stop alle emissioni ma sequestro con prudenza'
23/08/2012, 20:02

TARANTO – “Stiamo procedendo”. È quanto dichiarato dal procuratore della Repubblica di Taranto Franco Sebastio al termine dell'incontro con i custodi amministratori dell'Ilva a Palazzo di Giustizia. "Sono i tecnici che ci dovranno dare le valutazioni, ci sono impianti che per risanare devono essere spenti - ha aggiunto - ci sono impianti che vanno tenuti accesi ma non per finalità produttive e ci sono, infine, impianti che vanno tenuti accesi con una produzione al minimo.
"I custodi - ha affermato ancora il procuratore -  sono già nelle condizioni di operare e lo faranno al più presto. Quanto durerà questa fase non possiamo stabilirlo, però si tenga presente, come ha anche detto il Tribunale del Riesame, devo cessare le emissioni pericolose all'esterno, e che non c'è facoltà d'uso".
Per quanto riguarda il riesame Sebastio ha dichiarato: "Noi ci siamo messi al lavoro subito dopo l'ordinanza di sequestro - ha ricordato ancora il procuratore - nel senso che abbiamo avuto un incontro con i custodi già 48 ore dopo l'ordinanza. In seguito il Riesame ha integrato e in parte modificato, il provvedimento del gip, bisognava quindi leggere le motivazioni perché erano sorti dubbi interpretativi. Adesso il quadro ci sembra chiaro ed i dubbi sono stati risolti".
Per il procuratore di Taranto la fase esecutiva del sequestro "è già cominciata 24-48 ore dopo il primo provvedimento del gip" e la sua durata "la stabiliranno i tecnici". "Sono operazioni tecniche, parliamo di impianti in relazione ai quali, peraltro, lo stesso tribunale del Riesame ha raccomandato cautela. Ma non c'era bisogno perché noi lo avevamo già anticipato. Si deve cercare di evitare, nei limiti del possibile, la distruzione degli impianti e i pericoli alle persone". "Quando si mette mano a questi impianti pericolosi - ha concluso - si possono determinare dei disastri: occorre cercare di salvaguardare gli impianti che hanno un valore"
"Possiamo ribadire un dato: con quest'azienda non abbiamo mai parlato di ricorso ad ammortizzatori sociali. Mai, compreso oggi" ha poi aggiunto Antonio Talò, segretario provinciale della Uilm di Taranto dopo l'incontro con il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante.
Per ciò che concerne lo stanziamento degli interventi di risanamento, Mimmo Panarelli, segretario provinciale Fim Cisl,spiega chel’ Ilva attende il rilascio dell'Autorizzazione integrata ambientale. "Già domani o sabato è previsto un altro Cda per avere l'avallo sull'impegno di spesa dei 146 milioni di euro, già disponibili e che devono essere impiegati con immediatezza per dare risposte ai problemi" – ha dichiarato il segretario provinciale Fim Cisl al termine dell'incontro tra i sindacati metalmeccanici e il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante.
Secondo quanto dichiarato Ferrante, la produzione attuale dell'Ilva è al 70%,
"L'azienda - ha detto Talò - ha certificato anche a noi con dati alla mano che siamo a un 70 per cento della produzione reale. Il 70 per cento è il minimo consentito per altiforni e cokerie, altrimenti si innescherebbero procedimenti tecnici pericolosi per la loro funzionalità". Secondo Talò, "l'Ilva sta continuando la linea di dialogo con la magistratura e quindi con i custodi giudiziali. Si stanno attenendo alle indicazioni e alle osservazioni dei custodi per cui possiamo ritenere che a tutt'oggi non ci sia un pericolo di fermata impianti. "Noi - ha concluso - saremo soddisfatti quando questa storia finirà".

Commenta Stampa
di Erika Noschese
Riproduzione riservata ©