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Approvato in Senato il decreto per bonifica, 247 sì e 20 no

Ilva: sospesa protesta degli operai a Taranto


Ilva: sospesa protesta degli operai a Taranto
03/10/2012, 14:50

ROMA – Dopo l’approvazione a larghissima maggioranza alla Camera dei Deputati del decreto legge per la bonifica dello stabilimento Ilva di Taranto, anche al Senato arriva il via definitivo con 247 sì e 20 no. È convertito in legge il provvedimento che reca disposizioni urgenti per il risanamento ambientale e la riqualificazione del territorio di Taranto. L’unico partito che si è dichiarato apertamente contrario al provvedimento è stata la Lega, che ha votato no al decreto. Il senatore Cosimo Gallo, capogruppo del Pdl in Commissione Lavori pubblici e Trasporti, ha dichiarato, non senza una steccata nei confronti del governatore della Puglia Nichi Vendola: "Se l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) non dovesse arrivare nei tempi previsti, il governo non esiti a intervenire con un nuovo decreto per rendere concreta la sua azione. Vendola si assuma le sue responsabilità derivanti da sette anni e mezzo di guida e gestione fallimentare della Regione, caratterizzata da inerzia e indifferenza per la soluzione dei problemi di Taranto. Non assuma posizioni funzionali solo ai propri fini elettorali. Non è consentito a nessuno strumentalizzare i drammi umani, innescando un conflitto sociale". Secondo il senatore Gallo, il provvedimento "ha l’obiettivo di dare una prospettiva al complesso siderurgico dell’Ilva, individuando il giusto equilibrio per la tutela di beni fondamentali come ambiente, salute e occupazione". 

AGGIORNAMENTO ORE 14:50

Dopo aver incontrato il prefetto di Taranto, Claudio Sammartino, gli operai dell’Ilva hanno sospeso la protesta, che andava avanti da otto giorni sul Camino E312 e sull’Altoforno 5. All’incontro col prefetto ha partecipato anche il presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante. “È stato un incontro molto proficuo e il prefetto ha detto che si farà portavoce delle nostre istanze con gli altri organi istituzionali – ha detto uno dei manifestanti, Michelangelo Campo -. Il prefetto ci ha detto che si sta facendo di tutto per tutelare sia il diritto alla salute che i livelli occupazionali. La nostra protesta simbolica è stata apprezzata dal prefetto, che ci ha chiamati eroi. Ora possiamo tornare dalle nostre famiglie e speriamo che i problemi si risolvano nel miglio dei modi. Con la nostra protesta abbiamo cercato di rappresentare tutti i lavoratori dello stabilimento, non avendo alle spalle comitati o sigle sindacali”. 

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di Emanuele De Lucia
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