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Il cda dell'azienda siderurgica approva il piano

Ilva: via a investimenti ambientali per 146 milioni di euro

Legambiente invia una lettera al ministero dell'Ambiente

Ilva: via a investimenti ambientali per 146 milioni di euro
25/08/2012, 18:35

MILANO - Oggi riunione del consiglio di amministrazione dell'Ilva a Milano. E' stato approvato il piano di investimenti ambientali di 146 milioni di euro. "E' dimostrata la tempestività dell'impegno da parte della società con interventi concreti - ha spiegato il presidente Bruno Ferrante -. Alcuni interventi sono già in corso di attuazione, altri che riguardano l'area a caldo verranno valutati con i custodi e avviati subito a realizzazione. Si citano in particolare i vari sistemi di monitoraggio, oggetto in parte di accordo con la Regione e con l'Arpa, il campionamento a lungo termine delle diossine, gli interventi sugli altiforni per un'efficace captazione delle polveri, la barriera frangivento ai parchi minerari e infine l'adeguamento del raffreddatore rotante dell'impianto di agglomerazione con il potenziamento del sistema di captazione e aspirazione delle polveri". Il presidente dell'Ilva ha spiegato ai microfoni del Tg1 che "la piena collaborazione con le autorità e il dialogo costante sono le linee guida di Ilva per consentire di guardare al futuro con fiducia e speranza. Il nostro traguardo è quello di tutelare l'ambiente, la salute, ma salvaguardare anche i tanti posti di lavoro che riguardano Ilva e non solo".
Sulla questione Ilva, fa sentire la propria voce anche Legambiente. In una lettera inviata al ministero dell'Ambiente, l'associazione ambientalista ha esposto la richiesta di coinvolgimento nell'iter di elaborazione della nuova Aia (Autorizzazione integrata ambientale) per l'Ilva di Taranto. In una nota il presidente Legambiente Puglia, Francesco Tarantini e il presidente Legambiente Taranto, Franco Lunetta hanno dichiarato: "Siamo stati presenti in tutto l'iter che ha portato alla concessione della precedente Aia all'Ilva. Nelle due perizie, chimica ed epidemiologica, presentate nel corso dell'incidente probatorio dell'inchiesta che vede l'Ilva indagata per reati gravissimi quali il disastro ambientale doloso e colposo, abbiamo visto la conferma di quanto denunciamo da anni in merito all'assoluta mancanza di tutele adeguate per l'ambiente e per la salute dei cittadini e lavoratori nello stabilimento siderurgico, nonché della necessità degli interventi da noi proposti in tutte le sedi". Seguono una serie di richieste come un accordo di programma, il limite alla capacità produttiva, parchi minerari, controllo e monitoraggio, bonifica e scarichi idrici, tutela dei lavoratori e modifiche impiantistiche definite da Legambiente "irrinunciabili".

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di Emanuele De Lucia
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