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Sbarchi senza sosta a Lampedusa. Cresce l’emergenza

Immigrati, 218 arrivi in sei ore. Una sola donna

Questa mattina in Cdm si discuterà della missione italiana

Immigrati, 218 arrivi in sei ore. Una sola donna
03/03/2011, 09:03

LAMPEDUSA - Non si ferma la nuova ondata di sbarchi di immigrati nordafricani sul’isola di Lampedusa. Dalle 22 di ieri sera sono state quattro le imbarcazioni arrivate in poco meno di sei ore, con a bordo complessivamente 218 persone, tra cui una sola donna. Alle 22 sono sbarcati 67 maghrebini, soccorsi dalla Guardia Costiera; dopo appena due ore, poco dopo la mezzanotte, sbarcati altri 54 migranti, tra cui la donna; intorno all’una e trenta arrivati altri 58 nordafricani. L’ultimo sbarco si è registrato alle 3 della notte con a bordo 39 persone. Nelle ultime ore non ci sono stati avvistamenti, ma la situazione potrebbe mutare da un momento all’altro, come fanno sapere dalla Capitaneria di porto di Palermo. Ieri invece sono stati oltre 500 gli immigrati, tutti tunisini, arrivati sull’isola di Lampedusa. Torna a riempirsi in questo modo il Centro d’accoglienza di contrada Imbriacola, dove ci sono circa 1000 persone su una capienza di meno di 800 persone. Cresce così l’emergenza umanitaria, come ha spiegato ieri il ministro degli Interni Roberto Maroni nell’audizione presso le commissioni Esteri e Affari istituzionali di Camera e Senato: “Lo scenario peggiore tra quelli possibili prevede movimenti di 200 mila persone in fuga dalla guerra in cerca di riparo laddove possibile. Il governo italiano si sta preparando a un impatto senza precedenti sulle nostre coste”. Le ultime notizie dalla Libia confermano infatti la previsione del ministro Maroni. Sarebbero almeno 150 mila le persone che premono dalla Libia verso il confine con la Tunisia, mentre da quest’ultimo paese si starebbe assistendo a un esodo senza precedenti dal punto di vista numerico, grazie anche all’azzeramento di qualsiasi forma di controllo alle frontiere. Dall’Italia intanto dovrebbe partirre il piano di emergenza così come annunciato dal ministro degli Esteri Franco Frattini. I particolari delle due missioni umanitarie in Tunisia e Libia verranno discussi nel Consiglio dei ministri convocato questa mattina a Palazzo Chigi. Frattini ha anticipato qualche dettaglio delle missioni: “Nel giro di 24-48 ore sono in grado di partire navi per allestire nella zona di Ras Ejder un campo di assistenza italiano con la collaborazione dell’Acnur (Alto commissariato Onu per i rifugiati) e dell’Oim (Organizzazione internazionale migranti)”. L’iniziativa italiana è stata sollecitata dai governi dell’Egitto e della Tunisia. L’Egitto, in particolare, ha chiesto all’Italia di fornire assistenza, cibo, cure mediche e un trasporto sicuro per riportare in patria gli egiziani fuggiti dalla Libia e che ora si trovano lungo il confine con la Tunisia. L’impegno italiano prevede il rimpatrio dei cittadini egiziani via nave ad Alessandria e via aerea al Cairo. Dal porto di Catania invece partirà una nave con destinazione Bengasi con a bordo generi di prima assistenza: derrate alimentari, strumentazione elettrica, medicinali e materiali utili alle tendopoli.

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di Antonio Formisano
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