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Immigrazione: Cisl, occorrono interventi integrati assessorati


Immigrazione: Cisl, occorrono interventi integrati assessorati
12/11/2009, 17:11


NAPOLI - In merito alla condizione degli immigrati e allo sgombero di ieri, con l’intervento delle forze dell’ordine, a San Nicola Vasto di Eboli (Sa), il Segretario Generale Cisl Campania Lina Lucci, ha dichiarato: «Occorrono interventi istituzionali, a cominciare dai due assessorati regionali competenti, – Lavoro e Immigrazione – per tentare di dare risposte concrete ad un problema che – non da ieri – riguarda gli immigrati e San Nicola Vasto».

«Da un punto di vista umano non possiamo non condannare e denunciare, ancora una volta, le condizioni pietose in cui versano i cittadini immigrati che vivono nell’ex mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco – ha aggiunto Mohamed Saady, Responsabile regionale Cisl Immigrati -. In numerose occasioni abbiamo segnalato l’insostenibilità delle situazioni di estremo degrado dell’area, sollecitando un intervento risolutore che rispettasse innanzitutto la dignità di queste persone.

Non dobbiamo dimenticare, soprattutto, che tanti di loro sono giunti in Italia regolarmente attraverso il meccanismo del decreto flussi, ma, una volta arrivati sono stati letteralmente abbandonati dai propri datori di lavoro, i quali hanno sfruttato la loro situazione di bisogno facendosi anche pagare contratti fasulli – continua Saady -. E questi lavoratori ancora oggi vengono sfruttati da caporali senza scrupoli, a volte anch’essi immigrati, e sono privi dei mezzi essenziali di sussistenza.

I primi ad essere denunciati devono essere proprio i caporali, che ancora imperversano in quelle zone e si arricchiscono sulle spalle di chi invece cerca di inserirsi nella società!

In questo senso, il progetto avviato dall’Assessore regionale all’Immigrazione Alfonsina De Felice per il rimpatrio assistito potrebbe costituire un’utile misura. In qualità di rappresentante della comunità marocchina, ho avuto modo di sentire molti immigrati manifestare il desiderio di poter fare ritorno nel proprio Paese, dove, paradossalmente, le condizioni di vita sarebbero migliori. Occorre dare seguito a questo progetto coinvolgendo tutti gli enti e le associazioni competenti. Allo stesso tempo dobbiamo garantire accoglienza alle persone bisognose che ne hanno diritto.

Queste persone non vedono nel loro futuro alcuna prospettiva di crescita né, tantomeno, dal punto di vista legislativo, l’opportunità di ottenere un permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Per questo abbiamo con forza chiesto a più riprese al Governo nazionale, non ultimo per bocca del nostro Segretario Generale Raffaele Bonanni, nel corso della grande manifestazione nazionale sull’integrazione e la sicurezza dello scorso 10 ottobre, la regolarizzazione di tutti coloro che dimostrano di avere un rapporto di lavoro, in qualunque settore produttivo e non solo per la collaborazione domestica»

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di Redazione
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