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Una lettera è arrivata dal "Partito Nazionalista Italiano"

Immigrazione: minacce neofasciste al sindaco di Riace


Immigrazione: minacce neofasciste al sindaco di Riace
31/08/2013, 13:19

RIACE (REGGIO CALABRIA) - Riace, oltre ad essere famoso per le due famose statue di bronzo raffigurante guerrieri, è un comune sede di un interessantissimo esperimento di integrazione. Un terzo dei suoi 1500 abitanti è straniero, ma è perfettamente integrato, grazie ad un programma di lungo termine ideato dal sindaco Mimmo Lucano. 
Una integrazione che non è piaciuta al Partito Nazionalista Italiano, quello creato da Gaetano Saya, che ha mandato una lettera di minacce al sindaco. La carta è intestata al Partito, e firmata da Antonio Baroni "comandante militare della zona Nord-Ovest Lombarda" (e infatti la lettera viene da Milano Borromeo). 
Nella lettera ce n'è per tutti: il sindaco è definito una "persona che ha perso il rispetto di se stesso, non riconoscendo la sua appartenenza al sangue e alla razza italiana"; per il Ministro Kyenge, definito "un’infame negra che allunga i suoi artigli sul nostro territorio con la pretesa del 'diritto di suolo'"; e per i calabresi: "Entro 20 anni diventerete servi dei discendenti della razza negro-islamica. Le vostre donne lavoreranno come serve, nelle case dei nuovi padroni che saranno i negri". La salvezza? Ovviamente il PNI: "Siamo ovunque, anche a Riace. Aspettiamo solo che i negri si muovano e gli daremo battaglia. Come fecero i nostri fratelli del Ku Klux Klan statunitense e del partito Nazional Socialista germanico. Sbatteremo fuori dall’Italia anche i collaborazionisti (di chi? Mah! ndr), i comunisti e le loro famiglie". 
La lettera è all'attenzione della Digos e della Procura di Locri. 

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di Antonio Rispoli
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