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IMMIGRAZIONE: SACERDOTE LECCESE NON SIMULO' REATO


IMMIGRAZIONE: SACERDOTE LECCESE NON SIMULO' REATO
22/01/2009, 20:01

Assolto in Cassazione senza rinvio, oggi a Roma, don Cesare Lodeserto, il sacerdote leccese già direttore del centro per immigrati Regina Pacis un tempo attivo nella marina di Melendugno (Lecce), San Foca. Il religioso che ora vive missionario in Moldavia, fu condannato a otto mesi in primo e secondo grado. Don Cesare era accusato di simulazione di reato. Nel settembre 2001 denunciò di aver ricevuto un sms con la scritta 'Tu morto'. E prima ancora, sulla sua auto trovò un coltello conficcato nel cruscotto. A quel tempo, don Cesare dirigeva anche il centro attiguo al Regina Pacis, che ospitava ragazze dell'Est Europa sottratte alla prostituzione. Ma il sacerdote finì sotto inchiesta e si disse che si era inventato tutto solo per non perdere la scorta. A breve il prete tornerà nella aule di giustizia per l'Appello sui presunti maltrattamenti a un gruppo di magrebini ospiti del Regina Pacis e per presunti abusi nei confronti di alcune donne. Per queste accuse in primo grado è stato già condannato. L'altro processo che lo riguarda è, ancora in Appello, sulla presunta distrazione dei beni destinati agli immigrati, da cui in primo grado è andato assolto.

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di Redazione
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