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I lampedusani allo stremo: troppi immigrati e paura missili

Immigrazione: task force sanitaria a Lampedusa


Immigrazione: task force sanitaria a Lampedusa
19/03/2011, 11:03

LAMPEDUSA - “Abbiamo già predisposto una task force che ha il compito di monitorare tutti gli aspetti sanitari di nostra competenza legati all’arrivo a Lampedusa di migliaia di immigrati”. Lunedì sull’isola di Lampedusa arriveranno due dirigenti dell’assessorato per una verifica della situazione: gli ospedali e gli operatori sanitari sono già allertati e ci si sta attivando per mettere tempestivamente a disposizione sull’isola un secondo elicottero per il trasporto degli ammalati, così come è stato richiesto a gran voce dal sindaco di Lampedusa, De Rubeis. Le rassicurazioni arrivano dall’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, che assicura di aver scritto una lettera al ministro Maroni in cui chiede solidarietà, e arrivano proprio nel giorno in cui i lampedusani sono allo stremo. E’, infatti, una duplice paura, quella che stringe in una morsa gli abitanti di Lampedusa. Da da un lato i migranti, che giungono con cadenza periodica e che hanno riempito il centro di accoglienza diventato ormai invivibile, dall’altro la paura suscitata dalle notizie di azioni militari che riecheggiano tra la Libia e i palazzi romani. L’isola, infatti, è a un palmo di mano dal Paese Nordafricano come ricordano bene i lampedusani: il 15 aprile 1986 due missili Scud libici furono lanciati contro la base statunitense Loran sull'isola, dopo il bombardamento del Paese di Gheddafi da parte degli Usa che, con l'operazione “Eldorado canyon” volevano eliminare il colonnello. Ma intanto a provocare una guerriglia sono gli stessi isolani che, stanchi di vedere arrivare migranti, hanno deciso di tentare di impedire gli sbarchi degli extracomunitari.

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di AnFo
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