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Le ragazzine non erano contente della paghetta settimanale

Imperia, scoperto giro di baby prostitute


Imperia, scoperto giro di baby prostitute
27/02/2014, 21:43

Ancora un caso di baby prostitute. Dopo le ragazzine romane che per poter guadagnare qualche soldo in più hanno iniziato a prostituirsi, ecco che ad Imperia la storia si ripete. Questa volta, le baby prostitute sono tre studentesse di 14 e 15 anni che da circa un mese hanno dato inizio alla prostituzione perché non soddisfatte della loro paghetta settimanale. Le tre sono state scoperte e denunciate da un cliente a Ventimiglia. L'uomo, 30 anni, dopo aver scoperto che la ragazza era minorenne si è rifiutato di avere rapporti sessuali con lei ed è andato alla polizia. Sono 5 le persone indagate per sfruttamento della prostituzione minorile. Le ragazze si prostituivano attraverso annunci su siti dedicati agli incontri. Le tariffe variavano da 30 a 50 euro.

Le baby prostitute incontravano i loro clienti nelle loro auto o in luoghi pubblici come piazzali o in zone isolate dell'entroterra. Le indagini, del commissariato di Ventimiglia, sono coordinate dalla procura dei Minori di Genova.

Interrogate in caserma le ragazzine, davanti ai loro genitori, sono scoppiate in lacrime, spiegando di non saper bene ciò che facevano e che tutto era cominciato quasi come un gioco per imitare le ragazze che si prostituivano a Roma. "Abbiamo sbagliato, non lo faremo più", hanno detto le ragazzine agli agenti.

"Non l'ho fatta neppure salire in auto: quando ho visto che era una bambina, mi si è gelato il sangue e sono scappato". È quanto ha dichiarato alla polizia il trentenne che ha denunciato il caso. L'uomo aveva risposto a un annuncio su internet.

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di Erika Noschese
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