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IMU: Porfidia (Noi Sud-NpS) Votato nostro ordine del giorno per rimodulare Imu immobili agricoli


IMU: Porfidia (Noi Sud-NpS) Votato nostro ordine del giorno per rimodulare Imu immobili agricoli
15/03/2012, 13:03

Roma, 15 marzo 2012- "Nell’ambito del decreto sulle semplificazioni il Parlamento ha votato un nostro ordine del giorno teso a rimodulare l’Imu per gli immobili agricoli sul quale il Governo aveva espresso parere negativo” lo rende noto l’on. Americo Porfidia Presidente nazionale dell’NpS- Noi Sud-per il partito del Sud e primo firmatario dell’odg in questione “Molte piccole e medie aziende agricole – si legge nell’atto - sono in crisi per le crescenti difficoltà economiche che stanno investendo l'intero settore, l'introduzione dell'IMU certamente non può che accrescere questa situazione di asfissia in questo momento di crisi economica e di recessione; in effetti, allo stato attuale, si è attuata una duplicazione di imposta sui fabbricati rurali il cui reddito era già ricompreso in quello dei terreni che per gli agricoltori equivalgono a mezzi di produzione; da studi effettuati dalle principali organizzazioni di settore gli incrementi arriveranno a sfiorare il 400 per cento ed, in particolare, la Coldiretti ha valutato in oltre un miliardo i costi aggiuntivi che peseranno sugli agricoltori in seguito all'applicazione dell'IMU; con l'introduzione di questa tassa sono a rischio sopravvivenza moltissime aziende sotto i 20 ettari, aziende che grazie a sacrifici fatti per investire in innovazione erano riuscite a non venire sommersi dalla crisi che si è abbattuta sul vecchio continente ed a rimanere competitivi; le nuove tasse unitamente agli elevati aumenti del prezzo del gasolio, non potranno che portare ad una chiusura di molte aziende cosa che comporterà meno occupazione, aumento dei prezzi al dettaglio, impoverimento ulteriore delle famiglie già fortemente penalizzate con le nuove manovre economiche. L’ordine del giorno votato dalla Camera impegna il Governo a promuovere una revisione del meccanismo dell'IMU, di cui le aziende agricole sentiranno tutto il peso nel corrente anno fiscale, prevedendo una tassazione diversa per gli stabili agricoli non più funzionali all'attività agricola e trasformati in abitazioni e i fabbricati che servono a lavoro e che da sempre sono stati inseriti nel valore dei terreni. Il settore agricolo – conclude Porfidia – che trova nel Sud Italia le sue maggiori possibilità di sviluppo deve continuare a vivere”

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di Redazione
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