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IN 20MILA AL BOLOGNA PRIDE GUIDATO DA LUXURIA


IN 20MILA AL BOLOGNA PRIDE GUIDATO DA LUXURIA
29/06/2008, 10:06

E' partito alle 14.30 di ieri da piazza Ravegnana a Bologna il Gay Pride: diverse migliaia di persone hanno cominciato a sfilare occupando gran parte di via Castiglione, sorreggendo uno striscione con su scritto "Laicità, parità, dignità". In prima fila Vladimir Luxuria, ex deputata di Rifondazione Comunista, Marcella Di Folco, presidente del Mit, Emiliano Zaino, presidente Cassero, Sergio Lo Giudice, presidente della commissione ministeriale sulle differenze, Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay e Vittoria Franco, ministro "ombra" alle Pari opportunità. Sono almeno 20mila le persone che hanno preso parte alla manifestazione. “Davanti a chi non ti riconosce né nella tua dignità né nei tuoi affetti personali cercare il dialogo è tempo sprecato” – ha commentato indignata Vladimir Luxuria, che non ha risparmiato dalle critiche neppure l'arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, a proposito delle sue recenti dichiarazioni sull'omosessualità: “E’ preoccupante - ha detto l'ex deputata del Prc - definire “socialmente pericolose” le unioni omosessuali. Non vorrei fosse un segnale che la curia stia mandando al Governo per far pensare che queste manifestazioni siano socialmente pericolose. Non vorremmo finire anche noi con i polpastrelli macchiati”. Due manifestanti, un uomo e una donna, sono rimasti leggermente feriti dopo essere caduti da uno dei carri dell'Arci gay nei pressi di Porta Saragozza. Soccorsi dal 118, i due sono stati condotti uno all'ospedale Rizzoli, l'altro all'ospedale Maggiore.
 

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di Francesca Pellino
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