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Decreto religioso islamico vieta lo sport senza le modifiche

In Arabia Saudita si riscrive il calcio


In Arabia Saudita si riscrive il calcio
11/10/2011, 18:10

ARABIA SAUDITA – In Arabia Saudita si riscrive il calcio. Un decreto religioso islamico, firmato da Abdullah al-Najdi, vieta ai musulmani di mettere in pratica lo sport perché inventato dagli ebrei, dai cristiani, dagli infedeli, da Stati Uniti, Russia e Francia.

C’è però un’eccezione: se si cambiano i termini, creati dagli "infedeli", quali fallo, rigore, corner e fuori, allora il calcio può essere giocato. E non finisce qua. Per Al-Najdi, la rosa di una squadra non deve andare oltre gli undici giocatori per evitare di somigliare ai peccatori. Il gioco, inoltre, va svolto con gli abiti indossati tutti i giorni, diversamente le partite vanno svolte di notte perché le divise usate dai giocatori non sono idonee ai giovani musulmani. C’è poi il momento dell’esultanza in caso di gol: guai a gridarlo, non bisogna correre verso il giocatore che ha insaccato il portiere e non bisogna abbracciarlo o baciarlo, né gioire per il risultato perché questo è quello che fanno gli americani e i francesi. Ci sono poi le riserve: non ci devono essere giocatori designati come tali, semplicemente i calciatori devono cambiare ruolo quando sono  stanchi.

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di Rossella Marino
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