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Il Presidente ha già dato l'ok per le prime bozze

In arrivo i sei per tre con il volto ferito di Berlusconi


In arrivo i sei per tre con il volto ferito di Berlusconi
29/12/2009, 19:12

ROMA - La notizia è comparsa oggi sul "Messaggero" e sembra decisamente del genere "ai confini della realtà" o, per meglio dire, "ai confini della vanità".
Dopo l'aggressione che Massimo Tartaglia ha compiuto nei confronti di Silvio Berlusconi (ma soprattutto della sinistra italiana), si è infatti pronti per suggellare il "partito dell'amore" e rendere sempiterne le immagini del Premier-martire-messia ferito dal vile gesto di uno squilibrato fomentato dalle solite "campagne d'odio" dell'opposizione e, in particolare, dall'oramai sempre più "criminoso" ed "eversivo" Facebook.
Non si tratta di uno scherzo o di una proposta satirica ma della reale volontà del Presidente del Consiglio, il quale, in questi giorni di pace natalizia, ha dato il suo beneplacito per la lavorazione di alcune bozze di manifesti sei per tre in due versioni: una con l'immagine del premier insanguinato da un lato e la scritta "l'amore vince sempre sull'odio" dall'altro e, la seconda, con le immagini di Berlusconi bendato e di fianco la scritta "Basta con le fabbriche dell'odio".
Non è solo il clima natalizio ad aver fatto imboccare al Primo Ministro la via della pace e dell'amore fraterno tra tutti i partiti; regalandogli il nuovo hobby della santità e della benevolenza.
Data la recente aggressione al Papa ed al conseguente parallelismo di sorte tra le due alte personalità, infatti, la proposta di un Pdl che potrebbe anche chiamarsi Pda (Partito dell'amore) appare quanto mai credibile agli occhi di quella maggioranza di italiani (sembra siano circa il 70%) che si dichiarano stufi della politica virulenta, dell'esasperazione dei toni e delle beghe infinite. "Il 2010 sarà l'anno delle riforme"; aveva in effetti dichiarato il capo del governo e non c'è dubbio che tutti, ma proprio tutti, si augurino che la volontà riformista del premier sia pari ad almeno la metà del suo egocentrismo.
Ora che Berlusconi è stato aggredito, ferito, martirizzato e autoredento, quelle leggine ad personam sembreranno più tollerabili anche all'opposizione e non rappresentaranno più il carbone che alimenta le fabbriche dell'odio. Insomma: i propositi per l'anno nuovo sono buoni e vedono un po' tutti i ministri disimpegnati dalle boutade e finalmente pronti a fare il proprio mestiere. Qualche simpaticone (probabilmente "comunista") però ironizza e si dice convinto che il premier, dopo esser stato "duomato", aver perdonato il suo assalitore "poichè non sapeva quel faceva", aver guarito un lebbroso ed aver ridato la vista ad un cieco, si stia preparando un nuovo testo che presto diverrà sacro: Il Vangelo ad personam.

Battute e sana ironia sdrammatizzante a parte, ci teniamo a ribadire (sicuri che comunque non ce ne fosse bisogno) che Silvio Berlusconi ha subito effettivamente un'aggressione deprorevole ed ignobile che non può che essere condannata. Ci auguriamo che, il clima rasserenato, resti sul serio tale molto a lungo e che, mai più, saremo costretti a parlare di statuette volanti e capi di governo feriti; siano essi simpatici, antipatici o egocentrici.

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di Germano Milite
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