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In Campania è cresciuto del 173% il parco circolante di autovetture alimentate a metano dal 2005 al 2009


In Campania è cresciuto del 173% il parco circolante di autovetture alimentate a metano dal 2005 al 2009
08/09/2010, 11:09


NAPOLI - In Campania dal 2005 al 2009 il parco circolante di auto alimentate a metano è cresciuto del 173%. La provincia in cui questo aumento è stato maggiore è Avellino (+275%), seguita da Salerno (+240%), Napoli (+168%), Caserta (+137%) e Benevento (+72%). In Italia il parco circolante di autovetture alimentate a metano ha toccato quota 612.211 a fine 2009, con una crescita del 78% rispetto al 2005. In base a questi dati a fine 2009 il parco circolante di autovetture alimentate a metano rappresentava l’1,7% sul totale delle autovetture circolanti in Italia, contro l’1% del 2005. La ragione principale di una crescita così rapida (il parco circolante è quasi raddoppiato in 5 anni) è individuata dall’Osservatorio Metanauto (autore dello studio da cui emergono questi dati) negli incentivi statali per l’acquisto di un’auto nuova alimentata a metano di cui è stato possibile usufruire fino al 2009. I dati sul parco circolante per regioni e province sono disponibili al sito www.metauto.it nella sezione documenti. Per quanto riguarda le regioni, come si può notare dalla tabella qui accanto, le percentuali di crescita sono molto diverse a seconda della regione che si prende in considerazione. La regione in cui il parco circolante è aumentato di più nel periodo preso in considerazione è stato il Lazio (+367%), seguito in questa graduatoria da Piemonte (+328%) e Valle D’Aosta (+252%). Le regioni in cui questa crescita è stata meno forte sono Puglia (+53%), Umbria e Sardegna (+42%), Marche (+39%). “In generale - dichiara Dante Natali, presidente di Federmetano ed a capo dell’Osservatorio Metanauto - si può dire che la crescita è stata maggiore nelle regioni in cui il mercato non era ancora decollato. Dove, invece, tradizionalmente il metano aveva già una buona diffusione (ad esempio in Emilia Romagna, Marche, Veneto) non si sono sperimentate percentuali di crescita così alte. Questo perché il mercato in tali regioni era più maturo e la capacità di assorbimento di nuove auto alimentate a metano era più limitata”.

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di Redazione
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