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Convalidato l'arresto dal Procuratore delle indagini

In cella l’unabomber della penisola sorrentina


In cella l’unabomber della penisola sorrentina
27/09/2010, 15:09

In manette un uomo di Sant’Agnello, Giovanni Gargiulo, che durante l’estate scorsa, ha destato allarme e terrore nella popolazione locale, annunciando scoppi di bombe e piazzando degli ordigni rudimentali sulla spiaggia di Meta di Sorrento.

Grazie agli elementi raccolti, giovedì scorso è stata eseguita una perquisizione a casa dell’uomo indagato, dove si è consentito di raccogliere ulteriori elementi a suo carico.

L’uomo, vistosi ormai alle strette, con l’assistenza del suo avvocato di fiducia, ha confessato la propria colpevolezza dinanzi al Procuratore titolare dell’indagine che ha convalidato l’arresto, e l’uomo è stato accompagnato al carcere di Poggioreale. Stamattina. Il GIP presso il Tribunale di Torre Annunziata, dr,. Claudio MARCOPIDO, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per i reati di porto e detenzione di materiale esplodente.

Le indagini sono iniziate facendo un controllo del territorio e cercando di capire gli indiziati già con precedenti penali del genere, ovvero su coloro che già avessero dimestichezza con ordigni esplosivi. Trovato l’uomo, Giovanni Gargiulo, di Sant’Agnello, è cominciata una costante opera di pedinamento a suo carico a mezzo della P.G. operante con l’ausilio di strumentazioni tecniche per l’osservazione e l’ascolto di ultimissima generazione info investigativa.

Gargiulo, oltre ad avere già precedenti penali, in passato fu denunciato per possesso di “bombe carta”, infatti, proprio per l’uso improprio di una di queste, perse due falangi della mano sinistra.

L’attività costante di osservazione e pedinamento ha portato la P,G. ad individuare gli spostamenti di Gargiulo per approvvigionarsi del materiale esplodente acquistato a Napoli, ma le esigenze probatorie ed investigative facevano si che con il conforto della Procura non si procedesse a suo carico, ma lo si seguisse con la tecnica del pedinamento concentrico al fine di monitorare il più possibile i suoi movimenti senza pregiudicare l’incolumità e la sicurezza della popolazione.

Infine Gargiulo risulta, anche, indagato per il reato di procurato allarme e si è in attesa dei risultati del R.I.S. per verificare la potenzialità lesiva degli ordigni sequestrati al fine di valutare l’opportunità di contestare anche il reato di tentata strage.

Grazie alla collaborazione delle varie forze di polizia, si è giunti in appena un mese di indagini all’arresto dell’uomo.

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di Fabio Iacolare
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