Cronaca / Soldi

Commenta Stampa

A pagare sarà la Regione, dopo lo scioglimento dell'Usl

In coma da 24 anni, riceverà risarcimento di quasi 2 milioni di euro


In coma da 24 anni, riceverà risarcimento di quasi 2 milioni di euro
13/07/2012, 15:07

TORINO - La Regione Piemonte - in sostituzione dell'Usl 36 di Susa, disciolta da tempo - dovrà risarcire con 1,8 milioni di euro la madre di una ragazza in coma da 24 anni per un errore medico. E' quanto ha stabilito la Corte d'Appello di Torino.
I fatti risalgono al 1988. Una bambina di 5 anni all'epoca andò a farsi - come regolarmente avviene - la vaccinazione antidifterica-antitetanica. Ma subito cominciò ad avere problemi fisici: febbre alta, dolori alle gambe, cefalea e dissenteria. I genitori la portarono dal medico di base, che però ritenne di non somministrarle alcuna medicina, convinto che presto sarebbe passato tutto. Ma così non fu e la bambina scivolò prima in coma e poi nello stato vegetativo che vive ancora oggi, che ha 29 anni.
Per questo i genitori hanno fatto causa al medico e alla Usl per cui il medico lavorava. In primo grado il Tribunale ha respinto il ricorso, ritenendolo inammissibile; valutazione diversa ha espresso quello di secondo grado, che ha deciso il risarcimento.
Il pagamento dovrà essere effettuato dalla Regione in quanto, quando vennero cancellate le Usl e sostituite con le Asl, furono le Regioni a prendersi carico dei debiti, anche di quelli ancora non reclamati. Come in questo caso.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©