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Al rogo la strega!

In India esiste ancora la caccia alle streghe


In India esiste ancora la caccia alle streghe
06/05/2012, 17:05

Guwahti. In un paese democratico, che assurge sempre più a potenza economica, che può vantare posizioni di assoluto primato anche in ambiti avanzati come lo sviluppo dei software, è quanto meno sconfortante apprendere che ancora si consumino pratiche abominevoli come bruciare vive donne tacciate di stregoneria. Una madre di cinque figli, Phuleswari Halua, 45 anni, è stata uccisa a furor di popolo nel villaggio dove abitava. Probabilmente è sulla base di questi accadimenti che l’India è ancora oggi considerata da molti occidentali un paese “arretrato”. E, se effettivamente, ancora esiste in quella parte di mondo, chi crede al potere “nettante” del fuoco, quale efficace rimedio in grado di dileguare ogni sorta di maleficio, allora, non possiamo scagliarci contro il pregiudizio occidentale. Ma ricordate la famosa canzone in cui Mina diceva “..e sottolineo se”? E si, perché l’ipotesi in questa circostanza è più che mai d’obbligo. Il Times of India, che ha provveduto a  diffondere la notizia, ha però omesso un particolare che, ad un’analisi più approfondita appare invece abbastanza significativo e cioè, che la donna in questione fosse una vedova. Forse non tutti sapranno che generalmente, in India, è la famiglia del marito che ricorre a questi “espedienti” per liberarsi della zavorra, come pure, allo stesso modo, non tutti sapranno che, le donne che riescono a sopravvivere al marito, sono solitamente destinate all’accattonaggio.  i responsabili dell’accaduto sono fuggiti dal villaggio per il clamore che ha suscitato la vicenda, poiché i concittadini, pare, non abbiano approvato questa loro scelta “a difesa della comunità”. E così si sarebbe attuato il passaggio “dalla caccia alla strega alla caccia all’uomo”. Sarà, ma a noi non sembra che la comunità internazionale abbia fatto sentire poi tanto la sua voce in merito a questo scempio e a quella che va assolutamente considerata per quello che è: una pratica deplorevole e indegna di un paese che si definisce democratico.

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di Rosa Vetrone
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