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Al Nord un bimbo su 5 nasce da genitori stranieri

In Italia aumenta la popolazione ma è merito degli immigrati


In Italia aumenta la popolazione ma è merito degli immigrati
07/06/2010, 19:06

ROMA - L'ultima "conta" dice che, gli italiani, sono oggi esattamente in 60 milioni 340 mila 328 e che, l'incremento della popolazione nell'ultimo anno, equivale allo 0,5% e cioè a poco meno di 300.000 individui.
Ma l'Istat precisa, come già accaduto negli anni trascorsi, che tale significativo incremento demografico è dovuto soprattutto alla significativa presenza degli immigrati sul nostro territorio. Questi ultimi sono passati dal 6,5% al 7% attuale; con presenza concentrata maggiormente al Nord (9,8%) ed al Centro (9,3%). Significativa la differenza con il mezzogiorno dove, gli stranieri, rappresentano solo il 2,7% della popolazione.
Riguardo il rapporto tra nascite e decessi nel belpaese il saldo naturale resta negativo; con il numero delle nascite (568.857 neonati) che è dunque inferiore rispetto a quello dei decessi (pari 591.663 con una differenza di 22.806). A conti fatti, quindi, la popolazione italiana "pura" diminuerebbe annualmente se non fosse per l'apporto fondamentale degli immigrati che, al Nord, fanno salire la percentuale di bimbi stranieri al 20% (15% al centro e 3,6% nel meridione). Come intuibile, l'aumento del numero dei nati dovuto ai migranti verso il nostro paese, fa salire la media di figli per donna (da 1,37 del 2007 a 1,41 nel 2010) ed abbassa il tasso gerontocratico della cittadinanza.

MENO IMMIGRATI NEL 2010
Ma il flusso migratorio verso l'Italia ha subito, rispetto al 2008-2009, un arresto significativo con 90.000 stranieri in meno iscritti all'anagrafe durante l'anno in corso. Il motivo, come osserva anche "Il Messaggero", è sicuramente riscontrabile nell'allargamento della Ue verso i paesi dell'est.
E mentre nelle principali grandi città del centro-nord ad eccezione di Verona si verifica un importante incremento demografio (Milano +9,1%, Firenze +8,8% e Roma +7,1%), nelle città del sud si verifica invece il fenomeno inverso con Palermo che in assoluto registrato il più alto grado di spopolamento con un -5,1% rispetto al 2008. In ultimo resta stabile il numero medio di componenti per famiglia con un 2,4 a livello nazionale, un mino di 2.0 che si registra in Liguria ed un picco di 2,8 riscontrato in Campania.

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di Germano Milite
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