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Sono entrambi oggetti di ordinanze di custodia italiane

In Italia due ex detenuti di Guantanamo


In Italia due ex detenuti di Guantanamo
30/11/2009, 23:11

MILANO – Sono arrivati a Milano i due tunisini coinvolti in indagini nazionali sul fronte del terrorismo islamico, trasferiti dal carcere di Guantanamo. Secondo le prime indiscrezioni, i due saranno trattenuti nei penitenziari milanesi. L’operazione si colloca nell’ambito di un accordo preso in passato tra l’Italia e gli Usa sulla detenzione dei prigionieri di Guantanamo, in vista dello smantellamento del carcere.
I due detenuti, Adel Ben Mabrouk e Mohamed Ben Riadh Nasri , entrambi oggetti di ordinanze di custodia cautelare delle autorità giudiziarie italiane, saranno processati in Italia.
Particolarmente interessante il profilo di Nasri Riadh, conosciuto anche col nome di Abou Dujuana. L’uomo risulta coinvolto in un’inchiesta milanese del 2007, condotta dal pm Elio Ramondini. Riadh veniva indicato come promotore e organizzatore, se non addirittura capo, dei tunisini a Jalalabad in Afghanistan, da dove manteneva i rapporti con la struttura in Italia, ed in particolare a Milano. Nei suoi confronti era stata messa un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Guido Saldini. Secondo il gip il tunisino si occupava di accogliere i connazionali provenienti dall’Italia, mandandoli poi nei campi di Farouk e Kalden, dove venivano addestrati all’uso delle armi ed alle azioni suicide.
Gli inquirenti milanesi ritengono inoltre che Nasri Riadh organizzasse e finanziasse il rientro in Occidente dei mujaheddin, a Milano in particolare, curando anche gli aspetti relativi ai titoli di viaggio ed ai documenti di identità. Altro suo compito, sempre secondo le indagini condotte dagli inquirenti milanesi, quello di raccogliere i finanziamenti provenienti dall’Italia e destinati all’addestramento ed agli aspetti logistici. L’accusa nei confronti del tunisino, come del suo connazionale con lui arrivato in Italia da Guantanamo, è di associazione per delinquere, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e altri reati aggravati dalla finalità del terrorismo.

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di Nico Falco
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