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I dati Istat 2010: in aumento separazioni e divorzi dal ‘95

In Italia “scoppiano” le coppie dopo 15 anni di matrimonio

Marito e moglie più propensi alla rottura coniugale

In Italia “scoppiano” le coppie dopo 15 anni di matrimonio
12/07/2012, 18:07

ROMA - Famiglia italiana sempre più in crisi, con il 30 per cento delle nozze che giunge al termine nel giro del quindicesimo anno di matrimonio. Lo rivelano i dati Istat 2010, secondo i quali sono in aumento le separazioni e i divorzi: 88.191 le prime, 54.160 i secondi, con un aumento rispetto all’anno precedente del 2,6 per cento per quanto riguarda le separazioni. Aumenta, dunque, in Italia la propensione alla rottura dell’unione coniugale, anche tra gli ultrasessantenni: si tratta di un trend in continua crescita a partire dal 1995. Se nel 1995, infatti, per ogni 1.000 matrimoni erano 158 le separazioni e 80 i divorzi, nel 2010 invece si arriva a 307 separazioni e 182 divorzi.
Per fortuna, nell’85,5 per cento dei casi, rileva il report annuale dell’Istituto nazionale di statistica sulla tenuta dei rapporti di coniugio, ci si dice addio in maniera consensuale. Il flop tra marito e moglie avviene più di frequente quando i mariti veleggiano attorno ai 45 anni e le mogli ai 42. Per quanto riguarda il boom di chi decide di separarsi sulle soglie dell’età anziana, i numeri dicono che negli ultimi dieci anni sono passati dal 5,9 per cento al 9,9 per cento gli uomini con più di 60 anni che optano per la separazione. Le donne sono un po’ di meno, ma anche loro in crescita con un valore più che raddoppiato nel periodo 2000-2010.
Scoppiano anche le coppie miste e “in più di sette casi su dieci, la tipologia che arriva a separarsi è quella con marito italiano e moglie straniera: questo risultato appare strettamente connesso con la maggiore propensione degli uomini italiani a sposare una cittadina straniera”. A conti fatti, nel 2010 le separazioni delle coppie miste sono state 7.173 , pari all’8,1 per cento di tutte le separazioni contro il 9,2 per cento del 2000 e la cifra record del 76,7 per cento registrata nel 2005 con 7.536 rotture.

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di Antonio Formisano
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