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La nuova fotografia scattata dai dati del censimento 2011

In Italia vivono 59,5 milioni di persone. Triplicati gli stranieri

Popolazione aumentata del 4,3 per cento rispetto al 2001

In Italia vivono 59,5 milioni di persone. Triplicati gli stranieri
27/04/2012, 15:04

ROMA - In Italia vivono ufficialmente circa 59 milioni e mezzo di persone (59.464.644 per la precisione, dei quali 28.750.942 di sesso maschile e 30.713.702 femminile), e circa 3 milioni e 800 mila di queste sono di origine straniera: è questa la nuova fotografia scattata dai dati del censimento 2011. Primo dato certo è che la popolazione dei residenti in Italia è aumentata: è passata da circa 56 milioni 996 mila persone nel 2001 a quasi 59 milioni 465 mila persone nel 2011. Si tratta di un aumento pari al 4,3 per cento che si intensifica soprattutto al Centro Nord, nonostante sia aumentato anche il numero di famiglie che dichiarano di vivere in alloggi di fortuna.
Tuttavia, l’aumento registrato è dovuto, ed è questo il secondo dato certo di fondamentale importanza, alla forte crescita degli stranieri residenti nel Paese: il loro numero, infatti, è triplicato rispetto al 2001, passando da un milione 334.889 a tre milioni 769.518, secondo i dati provvisori. L’aumento dei cittadini stranieri è stato secondo l’Istat “determinante” per l’aumento della popolazione totale nel 2001-2011, “confermando la tendenziale staticità demografica della popolazione di cittadinanza italiana”. Nel corso del censimento è emerso che 63,4 persone su 1000 sono stranieri. Più degli abitanti cresce però in percentuale il numero di case: del 5,8 per cento in 10 anni, in numeri assoluti un milione e 571.611 abitazioni in più rispetto al 2001.
Infine, il terzo dato certo è che tra gli oltre 8.000 Comuni italiani, quello più popoloso e più grande è sempre Roma, con 2 milioni 612.608 residenti, 1.307 a km quadrati, mentre quello con meno abitanti, ne conta appena 30, è Podesina, in provincia di Sondrio. Il Comune più densamente popolato è Portici (Napoli) e quello meno Briga Alta (Cuneo). Il censimento rivela inoltre che nei sei Comuni più grandi (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova) negli ultimi decenni si è assistito a un lento ma progressivo decremento di popolazione, e i primi risultati sembrano confermare questa tendenza, ad eccezione di Torino e Roma che, rispetto al censimento del 2001, hanno una popolazione che è cresciuta.

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di Antonio Formisano
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