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Scelta obbligatoria da fare il primo anno, poi nulla

In Lombardia una normativa per favorire le ore di religione


In Lombardia una normativa per favorire le ore di religione
17/03/2010, 12:03

MILANO - I ragazzi che quest'anno verranno iscritti nelle prime classi delle scuole lombarde, dovranno fare la scelta se fare o meno l'ora di religione; ma, a differenza degli altri anni, questa volta la scelta sarà valida fino alla fine di quella scuola. Quindi per tre anni per le medie, per cineuq anni per elementari e superiori. Questa la novità decisa dalla Giunta Formigoni, con uno degli ultimi atti prima della fine del suo mandato. Esiste in teoria la possibilità dei genitori di rinunciarvi, ma bisogna presentare una apposita domanda, che verrà vagliata dalla scuola e a cui sarà data risposta a seconda dei casi. Naturalmente resta il fatto che coloro che rinunciano all'ora di religione non fanno qualcosa di didattico, come dovrebbe essere. Semplicemente stanno fuori in corrodio o stanno a casa, se sono così fortunatio da avere religione alla prima o all'ultima ora.
Alla base di questo provvedimento, le statistiche, che vedono un 30% di alunni che rinunciano a fare religione al primo anno, ma cifre vicine al 50% per gli ultimi anni della scuola, quando i ragazzi sono abbastanza amalgamati tra di loro, per cui anche stare un'ora nei corridoi non rovina la coesistenza con i compagni di scuola. E così il modulo annuale, che bisognava firmare ad inizio anno, nel quale si specificava la scelta, è diventato un modulo unico che vale per tutta la scuola.
Certo mi chiedo una cosa: in questa maniera la Chiesa potrà anche continuare a vantare adesioni del 90% alle ore di religione, come fa adesso, ed incassare tutti i nostri soldi che lo Stato italiano le regala; ma se il loro obiettivo è insegnare il cristianesimo ai ragazzi, come pretendono che possa piacere, se gli alunni sono costretti a parteciparvi a forza?

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di Antonio Rispoli
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