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Salvatore Barbato, latitante dal 2009

In manette colletto bianco degli Scissionisti


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In manette colletto bianco degli Scissionisti
05/06/2013, 13:39

NAPOLI – Imprenditore di tutto punto, responsabile delle cosiddette 'risorse umane' del clan Amato-Pagano, gli Scissionisti di Scampia, tanto per capirci. Salvatore Barbato, 52 anni, detto ‘o barbiere’, un vero e proprio "colletto bianco" della criminalità organizzata. Barbato è stato catturato dai militari del Gico a Mugnano, in un appartamento al primo piano di una palazzina di via Luca Giordano, al civico 67/d. Un'abitazione presa in affitto dalla figlia, Simona, che era presente insieme alla nipotina quando è scattato il blitz dei finanzieri. L'operazione è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Barbato, cognato del boss Raffaele Amato, ha svolto un ruolo di contatto tra la struttura del clan che si occupava degli investimenti - in mobili, immobili e azioni, in Svizzera e nel Principato di Monaco - e i vertici della cosca. Una funzione che lo ha tenuto costantemente legato al cognato detenuto, con il quale, nel 2005, si incontrava in carcere sfruttando i colloqui concessi dalle autorità iberiche. In quelle occasioni riceveva disposizioni e informava Amato delle novità in seno agli affari. Salvatore Barbato, inoltre, controllava, sempre per il clan, le attività del mercato ittico di Mugnano di Napoli, formalmente gestito dall'amministrazione comunale, imponendo anche il fratello Cosimo con l'incarico di controllore. "'O barbiere'' era l'ultimo dei latitanti sfuggiti all'arresto, nel 2009, nell'ambito di una operazione congiunta che portò in carcere 104 persone molte delle quali affiliate agli Scissionisti.

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di Rosario Lavorgna
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