Cronaca / Nera

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Il Capo clan della zona collinare arrestato a Villaricca

In manette il boss del Vomero Caiazzo


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In manette il boss del Vomero Caiazzo
21/10/2011, 13:10

NAPOLI - Era considerato tra i 100 latitanti più pericolosi d’Italia Antonio Caiazzo, boss dei quartieri alti di Napoli. Nel marzo 2011 un vizio di forma gli aveva aperto i cancelli del carcere spagnolo e da allora, come c’era da aspettarsi, il capo clan ha fatto perdere le sue tracce. Non è durata molto, però, la sua latitanza, infatti Caiazzo, 53 anni è stato catturato a Villaricca, comune dell’entroterra napoletano dagli uomini dell’ antidroga della Questura di Napoli. Quando è stato arrestato, il boss era in compagnia di un altro pregiudicato, Salvatore Pellecchia, 42 anni, ritenuto dagli inquirenti un affiliato al clan Caiazzo. Affiliato in passato al clan Alfano che poi ha sostituito alla guida del malaffare di zona, il boss dei quartieri collinari è stato condannato in primo grado a 26 anni di reclusione con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, narcotraffico ed estorsione. Di lui si ricorda, in maniera particolare, la tragica vicenda di Silvia Ruotolo che nel 1997 fu uccisa proprio da una pallottola vagante durante la sanguinosa faida con gli Alfano. Attualmente il clan opera nelle zone Vomero ed Arenella, e cerca anche di espandersi nella zona a nord della città come anche nei paesi della cinta settentrionale del capoluogo. Le velleità espansionistiche sono dovute soprattutto alla forte alleanza con il clan dei Polverino.

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di Rosario Lavorgna
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