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Mantovano: “La sua cattura è una vittoria per gli onesti”

In manette Pacilli, latitante di “massima pericolosità”


In manette Pacilli, latitante di “massima pericolosità”
13/05/2011, 10:05

FOGGIA - Questa mattina, nella frazione di Rozzano a Monte Sant’Angelo (Foggia), la polizia ha catturato Giuseppe Pacilli, ricercato da oltre due anni ed inserito nell’elenco di latitanti ritenuti di massima pericolosità. Pacilli è ritenuto elemento di assoluto vertice della cosca Libergolis, banda criminale operante nell’area garganica della Puglia e resasi protagonista, in questi ultimi anni, di una sanguinosa guerra di mafia con il contrapposto clan Romito, un tempo suo alleato. Proprio nella gestione dei rapporti tra questi due clan di stampo mafioso, Pacilli “era il braccio operativo” del boss Franco Libergolis, catturato, lo scorso anno, dopo un periodo di prolungata latitanza. A seguito di tale arresto Pacilli ha via via assunto un ruolo di leadership all’interno del gruppo di appartenenza, assurgendo ai vertici del clan. Attualmente è considerato il più pericoloso criminale della Puglia e dalle sue decisioni dipendono le strategie mafiose che ispirano la vita delinquenziale del gruppo Libergolis. Dalle attività investigative è infatti emerso che egli ha continuato a gestire, in particolare, il settore delle estorsioni, che incide pesantemente sul tessuto economico dell’area garganica.
La sua cattura questa mattina è avvenuta attraverso un’irruzione effettuata in un casolare, dove il ricercato si nascondeva, individuato mediante sofisticate attività tecniche: il latitante era armato ed aveva con sè una somma di circa 5.000 euro. L’arresto di questo super latitante di 39 anni “è una operazione di polizia che ha caratteri eccezionali: per il risultato raggiunto, per la tenacia impiegata nel conseguirla, per il tempismo nella esecuzione, per la generosità e la dedizione degli uomini delle squadre mobili delle questure di Bari e di Foggia e dello Sco, per la tecnologia adoperata”: è quanto afferma il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, che vede nella cattura di Pacilli una vittoria per tutti gli onesti.

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di AnFo
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