Cronaca / Nera

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Racket, svolta nelle indagini della polizia torrese

In manette un altro esponente della gang del pizzo


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In manette un altro esponente della gang del pizzo
23/12/2009, 11:12

TORRE DEL GRECO – Continuano anche durante il periodo delle festività natalizie, le indagini delle forze dell’ordine nell’ambito dell’operazione finalizzata al contrasto del racket delle estorsioni che, nella giornata di ieri, ha condotto all’arresto di otto persone.  Secondo quanto emerso dalle indagini degli investigatori, condotte dagli agenti del commissariato di Torre del Greco, la gang criminale smantellata,  gestiva il business delle estorsioni in città  e aveva messo in ginocchio, soprattutto negli ultimi mesi, imprenditori e commercianti torresi. L’organizzazione non esitava a compiere minacce e ritorsioni ai danni di coloro che si rifiutavano di piegarsi alla “legge del pizzo”. Intanto, già nel pomeriggio di ieri, ci sono state le prime novità sul fronte delle indagini. Un’ottava persona ricercata, infatti, si è consegnata agli agenti di polizia torresi. Si tratta  di Raimondo Amendola, sfuggito al blitz  effettuato alle prime luci dell’alba di lunedì dalle forze dell’ordine. Da quanto si apprende da fonti investigative, resta ancora irreperibile una nona persona coinvolta nel giro criminale e al momento latitante. Un dato importante va segnalato. Fondamentale nelle indagini e nella successiva operazione degli agenti del commissariato torrese, che ha condotto ai 7 arresti, è stata proprio la collaborazione di alcuni dei commercianti vessati dalle continue richieste estorsive. Proprio grazie ai negozianti vittime degli strozzini, infatti, sarebbero emersi elementi utili per stringere il cerchio attorno ai nove componenti dell’organizzazione ritenuta vicina al clan Falanga. Secondo gli inquirenti, la gang, avrebbe intensificato la proprie attività nelle ultime settimane in concomitanza con le festività natalizie. Soddisfatto del risultato raggiunto Sergio Vigilante, presidente dell’associazione antiracket di Portici- Ercolano. “Abbiamo assistito fisicamente, moralmente ma soprattutto psicologicamente  -spiega Vigilante- uno dei due imprenditori di Torre del Greco che si è ribellato al racket denunciando. Il vero lavoro comincia adesso, dopo gli arresti”. Si tratta del giovane titolare dei cantieri nautici in via Nazionale: proprio dalla sua denuncia è partita l’indagine della polizia. Con il supporto delle forze dell’ordine l’imprenditore ha installato un sistema di videosorveglianza all’esterno del cantiere che ha registrato gli incontri con gli strozzini. Parole di apprezzamento anche dal sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello. “L’operazione di ieri –dichiara il primo cittadino- dimostra l’attenzione delle forze dell’ordine e della procura verso il territorio torrese. Il fatto che il blitz sia partito  proprio dal coraggio di un imprenditore dimostra che questa è l’unica strada per cancellare il fenomeno delle estorsioni. Il discorso adesso deve proseguire: il Comune sta realizzando diverse iniziative in questo senso come lo sportello antiracket”.

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di Elisa Scarfogliero
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