Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

In piazza Municipio: "Non si può morire andando a scuola!"


In piazza Municipio: 'Non si può morire andando a scuola!'
21/05/2012, 11:05

Abbiamo partecipato al presidio di piazza Municipio con grande rabbia e commozione. E appendendo uno striscione: "La MAFIA è una montagna di merda! Ed è un pezzo dello STATO di cose presenti".


Cercando di recuperare una spiegazione all'orrore con lo sguardo di Peppino Impastato, ma anche con i dejà vu che questo paese ha regaqlato nel 1969, nel 1980, nel 1992/93...


L’orrore a Brindisi è innanzi tutto la morte insensata di una giovane ragazza di 16 anni, Melissa Bassi, un’altra, Veronica Capodieci, in condizioni gravi. Studenti feriti e terrorizzati e il rischio di una strage di dimensioni molto maggiori. Negli zaini si mettono i libri, i sogni, le ansie e le speranze di una generazione, non le bombe! Non si può morire andando a scuola!




E' presto per avere le idee chiare. Sarebbe anzi presuntuoso averle. Piuttosto dejà vu. Milano, Brescia, Bologna, Palermo, Firenze... E soprattutto il dopo '92: nuovi input di governo economico, il quadro dei partiti destabilizzato e sfiduciato. Pezzi dell'economia (non solo) criminale e dello Stato che contrattano nuovi equilibri e referenti con le bombe e col terrore. Usare le stragi e il sangue innocente è nel DNA dei poteri neri di questo paese! Se una nuova strategia della tensione sta entrando davvero nella transizione neoliberista della crisi, solo una grande mobilitazione popolare può costruire soluzioni politiche e sociali diverse dalla stabilizzazione reazionaria. E gli appelli al "senso dello Stato" non cambieranno molto, anzi, probabilmente sono già stati messi nel conto da chi ha armato le bombe alla scuola.





Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©

Correlati