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La Procura di Milano rompe gli indugi

In settimana la richiesta di rito immediato per Berlusconi


In settimana la richiesta di rito immediato per Berlusconi
31/01/2011, 16:01

MILANO - Ormai la vicenda Ruby è in dirittura di arrivo per il Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi. Dopo l'interrogatorio di Nicole Minetti - che secondo fonti interne alla Procura viene considerato "esaustivo" - ormai i magistrati ritengono di avere tutte le prove che necessitano loro per andare a giudizio. Quindi è probabile che già in settimana Ilda Bocassini possa chiedere al Gip l'autorizzazione a procedere con rito abbreviato nei confrionti del solo Berlusconi. Difficile che si possa usare lo stesso rito anche per i coimputati: Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora, che sono stati iscritti prima nel registro degli indagati. Infatti, una delle clausole che bisogna rispettare è di concludere le indagini entro 90 giorni dall'iscrizione nel registro degli indagati.
Sempre in settimana è previsto anche il voto sulla richiesta inviata alla Camera dei Deputati di perquisire lo studio del ragionier Spinelli, considerata una pertinenza della proprietà del premier e quindi soggetta ad autorizzazione della Camera di appartenza. La Giunta per le autorizzazioni a procedere chiederà di votare la proposta di rinviare gli atti al Tribunale di Milano in quantio non competente ad indagare Berlusconi. E naturalmente, la sia pur risicata maggioranza formata da Pdl e Lega Nord riuscirà ad avere la meglio su una opposizione che non intende combattere politicamente. Ma questa risposta non inciderà sul processo per Berlusconi. Infatti i documenti cercati dai magistrati milanesi riguardano solo i coimputati. E c'è da chiedersi anche quanto servano, visto che hanno trovato i bonifici fatti alla Minetti e ad altre ragazze coinvolte nella vicenda.

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di Antonio Rispoli
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