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Circolano gravi accuse nei confronti dei poliziotti

In Val di Susa lacrimogeni sparati ad altezza d'uomo?


In Val di Susa lacrimogeni sparati ad altezza d'uomo?
05/07/2011, 14:07

VAL DI SUSA (PIEMONTE) - Terminati gli scontri in Val di Susa, con le bellicose dichiarazioni di Maroni ("Questi black bloc vanno condannati per tentato omicidio", ha preteso il MInistro, dimenticando che non è un giudice e non tocca a lui aprire bocca) e di altri esponenti politici, resta la situazione di un cantiere presidiato da centinaia di uomini, che dovrà iniziare un lavoro che non interessa nessuno degli abitanti della zona e che anzi rischia di mettere a repentaglio la loro salute (il tunnel dovrebbe attraversare giacimenti di amianto).
Però ci sono accuse, di cui nessuno parla, riferite a ciò che ha fatto la Polizia. A cominciare dall'accusa, ripetuta da molti, di aver sparato lacrimogeni ad altezza d'uomo. Una cosa vietata, dato che a distanza ravvicinata è come essere colpiti da un violento pugno; e se colpisce tessuti molli (in viso per esempio) può anche creare vari danni o essere letale. Ed una testimonianza di questo sarebbe data dalla foto allegata. Una foto non molto chiara, a dire il vero. La presenza della rete vicino ai poliziotti farebbe pensare che il fumogeno, chiaramente lanciato nella seconda parte della foto, non possa essere stato sparato in orizzontale; tuttavia come escludere che la canna sia stata poggiata sulla rete stessa? E' chiaro, non ci saranno indagini nè processi contro eventuali abusi di Polizia (c'è un ragazzo che ha lamentato di esser stato perquisito e costretto a spogliarsi nudo solo perchè è stato fermato quella sera stessa in una stazione ferroviaria ad una decina di chilometri dalla zona di Chiomonte, solo perchè aveva appresso l'attrezzatura da campeggiatore, dato che stava ritornando da una vacanza); tuttavia, come ho già detto altre volte, è brutto anche solo il fatto che uno debba porsi questi dubbi.

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di Antonio Rispoli
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