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Inaugurata la casa della Pizza a Napoli


Inaugurata la casa della Pizza a Napoli
07/09/2012, 17:35

E' stata inaugurata stamattina la Casa della Pizza a Napoli. La struttura interamente autofinanziata dal pizzaiolo Gino Sorbillo è propedeutica al Museo Mondiale della Pizza napoletana. Al suo interno ci sono cimeli e arnesi antichi che usavano i pizzaioli ma anche i prodotti tipici e gli attrezzi che con il passare degli anni hanno usato i maestri della pizza per realizzare il prodotto culinario più consumato al mondo. Inoltre sono presenti video, musiche e gadget dedicati alla pizza napoletana. Presente all' inaugurazione anche lo scultore Lello Esposito, i maestri pizzaioli napoletani e l' imprenditore Antimo Caputo.
"Ho investito i miei soldi in un momento difficile - racconta il pizzaiolo Gino Sorbillo promotore dell' iniziativa - per realizzare questo luogo aperto alla città e fruibile a tutti. Volevo ripagare Napoli dell' affetto che ha sempre avuto per la mia attività imprenditoriale e per la mia famiglia anche nei momenti più difficili. Ho deciso di realizzare questa casa proprio quando che il mio locale andò a fuoco in circostanze misteriose alcuni mesi fa. Ero avvilito e sotto pressione ma ho scelto di andare avanti  e ridonare alla città un poco dell' amore che ho avuto io. Ho speso solo fondi miei e credo che tutti i veri imprenditori napoletani dovrebbero fare lo stesso invece di succhiare i soldi agli enti pubblici".
"La casa della Pizza - hanno spiegato il presidente dell' associazione pizzaioli napoletani Sergio Miccù ed il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli già assessore provinciale all' agricoltura e storico sostenitore della pizza Stg - è la risposta allo sconcio del distributore automatico di pizze installato a Sorrento. Un vero sconcio nella patria della Pizza che le amministrazioni comunali autorizzino la produzione di pizze realizzate con macchinari automatici. Le pizze non sono preservativi o assorbenti da distribuire nei bagni e per farle c' è bisogno di un pizzaiolo non della presa elettrica. Dovrebbero vietarle ma purtroppo sia la Regione Campania che la Provincia di Napoli hanno addirittura soppresso gli assessorati all' agricoltura tanto sono disinteressate al settore agroalimentare e alla promozione e difesa dei prodotti tipici locali. Addirittura i giapponesi sono più attenti degli italiani a difendere la qualità della pizza e vogliono realizzare il marchio stg della pizza giapponese promossa da Akinari " Pasquale" Mikishima in questi giorni a Napoli per il Pizza Village e sostenitore della tradizione e qualità del prodotto napoletano".
"Mercoledì prossimo - ha spiegato l' europarlamentare Andrea Cozzolino - sarà approvato il nuovo disciplinare Stg della pizza napoletana dopo oltre un anno di battaglie mie e di Paolo De Castro. Abbiamo evitato che scippassero il nostro marchio ma adesso tocca innanzitutto ai pizzaioli ed alle pizzerie napoletane avviare definitivamente il consorzio di tutela per promuovere e diffondere il marchio. Nei prossimi mesi abbiamo anche previsto un grande evento europeo a Bruxelles a favore della pizza napoletana".
"Il consorzio - hanno spiegato il professore Vincenzo Peretti della Federico II - è pronto ad agire e partirà da Napoli. Non ci sarà spazio per approfittatori e mercenari e sarà rigido nei controlli".

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di Redazione
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