Cronaca / Droga

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La cocaina, circa 6 kg, proveniva dal Napoletano

Incendiano la casa per distruggere droga, intossicati e arrestati


Incendiano la casa per distruggere droga, intossicati e arrestati
27/07/2009, 18:07

Non è stata sicuramente una mossa intelligente, quella dei due giovani che, a Foggia, per evitare l’arresto hanno deciso di appiccare il fuoco nella casa dove si trovavano, al fine di distruggere gli stupefacenti nascosti nell’appartamento. Giovanni di Brita, 35 anni, e Fabio Tizzano, 29 anni, entrambi di Foggia e con precedenti penali, sono stati arrestati dai carabinieri del comando provinciale. Le indagini sono cominciate una decina di giorni fa, dopo alcune segnalazioni riguardo un viavai di tossicodipendenti in un appartamenti di via Lussemburgo. Il tenente Coppola, che ha coordinato l’operazione, nel corso di un incontro coi giornalisti ha spiegato che i militari hanno raggiunto l’appartamento di Tizzano, nel quale si trovava anche Di Brita. Nel tentativo di far sparire lo stupefacente, i due hanno appiccato il fuoco con l’alcol ma per il fumo sono stati costretti a aprire la porta: quando sono entrati, i carabinieri hanno trovato, in una vasca di plastica nel bagno, le buste contenenti cocaina. I circa sei chilogrammi di sostanza sequestrata sarebbero arrivati in Puglia grazie ai contatti dei due con la malavita organizzata napoletana. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche un bidone di 25 kg di silicio, una sostanza utilizzata per deumidificare la sostanza stupefacente e quattro buste di mannite, utilizzata per il taglio della cocaina. Tizzano e Di Brita sono stati arrestati.

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di Nico Falco
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