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Dopo i blitz di Natale, si riapre la faida di camorra

Incendiate le auto di due affiliati al clan Birra


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Incendiate le auto di due affiliati al clan Birra
05/01/2010, 11:01

ERCOLANO -  E’ di nuovo emergenza criminalità ad Ercolano. Riprende dunque nella città degli scavi la faida di camorra tra clan rivali.
La scorsa notte, infatti, sono state distrutte in un rogo, due auto appartenenti  a pregiudicati legati al clan Birra. Un chiaro segnale, una sfida che riapre la lunghissima guerra di camorra che da anni insanguina la città.
Dopo i maxiblitz delle forze dell’ordine, poco prima delle feste di Natale che hanno portato in carcere importanti esponenti della malavita locale, ritorna dunque a farsi sentire la presenza della criminalità organizzata.
Nel cuore della notte, qualcuno si è introdotto nel quartiere di Pugliano, rischiando di essere sorpreso dalle sentinelle del clan rivale, per consegnare un chiaro messaggio. Le auto, una Fiat Uno e una Cinquecento, sono state cosparse di liquido infiammabile e poi date alle fiamme. Solo quando il fumo ha raggiunto le abitazioni circostanti, qualcuno ha dato l’allarme. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco di Ponticelli che hanno trovato non poche difficoltà a domare l’incendio vista la zona, fatta di vicoli stretti ed angusti. I pompieri tuttavia sono riusciti a spegnere l’incendio prima che le fiamme raggiungessero gli edifici vicini che dunque non hanno subito alcun danno.
All’arrivo dei carabinieri, i militari, dopo una serie di controlli incrociati, hanno scoperto che le due vetture incendiate, appartengono a due affiliati del clan Birra, uno dei quali attualmente dietro le sbarre. Pochi i dubbi, dunque, sulla natura del raid incendiario, un chiaro atto intimidatorio che dimostra che i clan stanno alzando il tiro: chi ha agito per dare alle fiamme le auto,  si è introdotto infatti nel fortino dei Birra. Probabilmente si tratta di esponenti dei clan rivali.
Ma la cosa che preoccupa maggiormente gli investigatori è che, dietro il rogo della scorsa notte, potrebbe esserci la regia di criminali inesperti e alle prime armi; le giovani leve della criminalità organizzata ercolanese, scampate ai blitz delle scorse settimane che hanno decapitato i vertici camorristici. A prendere adesso le decisioni più importanti sarebbe dunque un gruppo di giovani boss pronti anche ad azioni pericolose, noti inoltre alle forze dell’ordine  per l’uso smodato di cocaina.
A pochi giorni dall’inizio del 2010, dunque,  l’ombra della criminalità organizzata pare allungarsi di nuovo e  drammaticamente sulla città di Ercolano.

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di Elisa Scarfogliero
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